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Tieni a una foto? Stampala. Il digitale non è eterno, parola di google

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In futuro non tutti i dati saranno accessibili. Dipende dall’evoluzione delle tecnologie: meglio non fidarsi

Viviamo nell’epoca più ricca di informazioni della storia dell’uomo, ma rischiamo (teoricamente) che in un futuro lontano si perda la traccia di tutto ciò che abbiamo archiviato. Questo perché man mano che i sistemi operativi e i software verranno aggiornati, i documenti salvati con le vecchie tecnologie diventeranno sempre più inaccessibili. Parola di Vinton Cerf, considerato uno dei padri di internet, oggi vicepresidente di Google, dove da dieci anni ricopre un ruolo definibile nel gergo del web come ‘Evangelista capo di Internet’ (Chief Internet Evangelist).

Rischiamo quindi che i nostri documenti vengano risucchiati nel ‘buco nero’ di un futuro tecnologicamente diverso.

‘Pensando a 1000, 3000 anni nel futuro, dobbiamo domandarci: come preserviamo tutti i bit di cui avremo bisogno per interpretare correttamente gli oggetti che abbiamo creato? Senza neanche rendercene conto, stiamo gettando tutti i nostri dati in quello che rischia di diventare un buco nero dell’informazione”, afferma Vinton Cerf.
‘Nei secoli a venire chi si farà delle domande su di noi incontrerà delle enormi difficoltà, dal momento in cui la maggior parte di ciò che ci lasceremo dietro potrebbe essere solo bit non interpretabili’.

Possiamo sperimentare una cosa simile già frugando nelle nostre cantine alla ricerca della tecnologia degli anni ’80: come potremmo leggere oggi i dati di un floppy disk o della cartuccia di un videogame?

Quindi paradossalmente il numero due di Google ci consiglia di stamparci le foto a cui teniamo di più: non è detto che la copia ‘fisica’ durerà meno di quella digitale.

Probabilmente i documenti più importanti delle diverse epoche verranno convertiti alle nuove tecnologie, ma di tutto ciò che verrà escluso che ne sarà? Siamo sicuri che non perderemo contenuti importanti per capire la nostra epoca che in questo momento riteniamo superflui?

Nel frattempo Google continua la sua marcia alla conquista del web e punta alla traduzione simultanea vocale.

a.po

 

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Dati, evoluzione, foto, google, tecnologia

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