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Tecnologia per vincere le sfide quotidiane dei malati

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È in studio un nuovo dispositivo che potrebbe aiutare le persone affette da Alzheimer a vestirsi da sole

Oltre alla problematiche immense che le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer comportano nella vita di chi ne è affetto, avere una forma di demenza può trasformare anche un semplice gesto quotidiano in un’impresa impossibile. 

Per questo, gli scienziati stanno perfezionando un sistema automatico sperimentale che è stato chiamato «DRESS» e che potrebbe, un giorno, consentire ai malati di vestirsi da soli senza dover avere un assistente (umano) che li assista.
Una prova di laboratorio appena conclusa ha valutato la capacità del sistema di utilizzare videocamere, tablet, sensori di movimento e codici a barre per individuare i problemi di vestizione di 11 partecipanti sani mentre si procacciavano da soli gli indumenti. Imparando, il programma è riuscito a individuare correttamente l’orientamento e la posizione dell’abbigliamento ed è stato anche in grado di distinguere tra diversi tipi di abbigliamento con una precisione quasi perfetta. Inoltre, DRESS si è dimostrato anche abile nel tracciare l’evoluzione nello stato della persona, da nudo a vestito – anche se spesso non è riuscito a notare quando un utente aveva finito di indossare un paio di pantaloni o una maglietta e, infatti, il team di ricerca dice che c’è ancora del lavoro da fare.

Il sistema preliminare offre un supporto remoto, piuttosto che un’assistenza completamente automatizzata. Gli abiti sono provvisti di codici a barre per tipo di abbigliamento, posizione e orientamento. Una cassettiera a cinque cassetti è dotata di lenti e sensori, con ciascun cassetto contenente un singolo capo di abbigliamento, sequenziato in base alle abitudini di vestiario dell’utente. Basta che, anche fuori dalla stanza, una persona lanci l’applicazione e viene subito inviato un messaggio audio che avvisa il paziente di raggiungere il primo cassetto, che si illumina all’apertura. Il paziente viene tracciato e gli vengono segnalati errori e consigliate azioni correttive per completare la vestizione.
Durante tutti i passaggi, un sensore a bracciale monitora i livelli di stress del malato, in modo che la persona che lo assiste posso entrare nella stanza e prendere in mano la situazione se sorgono dei problemi di qualsiasi tipo.
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista «JMIR Medical Informatics».

Alzheimer, vestiti


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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