ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Cni, ingegneri sostengono progetto nuovo Codice costruzioni ma vanno risolte alcune criticità-Il Gruppo Ferrero acquisirà Bold Snacks, azienda brasiliana di snack proteici-Iran, direttrice 007 Usa smentisce Trump: "Iran non ha tentato di ricostruire nucleare dopo giugno 2025". In aula però non lo dice-Imprese, quasi 5.600 nel 2025 le società benefit in Italia, +20% in un anno-Porti, ok Comitato gestione Adsp Mtcs a Pot 2026-28, adottato Dpss e nominato nuovo segretario generale-Amici 25, è caccia al nome del quarto giudice e spunta l'ipotesi Amadeus-Femminicidio a Bergamo, donna uccisa a coltellate in casa: arrestato il marito-Imprese, Iuvinale (Ey): "Contesto geopolitico complesso, al lavoro per mantenere stabilità regole fiscali"-Imprese, Trabucchi (Assonime): "Principio di derivazione è fondamentale per disciplina reddito d’impresa"-Imprese, Albano (EY): "Con legge bilancio ripristino libero ammortamento"-'Amyci', in un libro la vita con l'amiloidosi ereditaria da transtiretina-Atp Miami, la pioggia non dà tregua: lavori sul Centrale, variazioni nel programma-Iran esegue condanna a morte di un cittadino svedese, Stoccolma convoca ambasciatore-Ryan Gosling: "Non ho finito la scuola, per me è stato un onore rappresentare gli insegnanti come eroi"-Dal rifiuto alla materia, come cambia il riciclo tra Italia e Europa-Caro carburanti, Salvini: "Per il gasolio bisogna scendere sotto 1,90 euro al litro"-E.On rafforza rete ricarica in Lombardia,inaugurata a Melzo nuova stazione ultra-fast-Svizzera, cabinovia precipita per il forte vento: almeno un morto a Engelberg-Bubbico (Thea-Ambrosetti): "9 pazienti su 10 pronti ai trial ma solo il 5% arruolato"-Iannelli (Favo): "Coinvolgere pazienti in trial atto di democrazia sanitaria"
dipendenza

Lotta alle dipendenze da oppiacei. La soluzione è dimenticare

Condividi questo articolo:

dipendenza

Un possibile modo per impedire le ricadute dopo aver trattato una dipendenza da oppiacei

Una delle parti più difficili del trattamento della dipendenza è impedire ai pazienti di avere delle ricadute.

Per questo, i ricercatori della Accademia cinese delle Scienze affermano di aver “interrotto il percorso cerebrale responsabile delle memorie associate alla morfina nei topi, cancellando la memoria associata alla droga dal cervello”.

Il loro lavoro potrebbe indicare un possibile modo per impedire che si verifichino ricadute dopo aver trattato una dipendenza da oppiacei.

E anche se il cervello umano è molto più complesso di quello di un topo – così come sono molto più complesse le ragioni umane per una ricaduta – la scoperta è promettente.

Per curare i topi, il team ha somministrato loro degli impianti cerebrali (ovvero una fibra ottica che illuminava una regione chiamata talamo paraventricolare) che bloccavano i sintomi dell’astinenza.

Il giorno dopo, i topi non cercavano più la morfina e non avevano nessuna ricaduta – o almeno la versione da topo da laboratorio della ricaduta – anche dopo due settimane.

Secondo la nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Neuron, le persone hanno delle ricadute soprattutto perché i sintomi dell’astinenza possono spesso essere travolgenti.

Comprimendo questi sintomi nei topi, gli animali sono sembrati essere in grado di liberarsi più facilmente della dipendenza.

“Il nostro successo nella prevenzione della ricaduta nei roditori potrebbe un giorno tradursi in un trattamento duraturo della dipendenza da oppioidi nelle persone”, ha detto il ricercatore della Accademia cinese delle Scienze Zhu Yingjie in un comunicato stampa

Questo articolo è stato letto 58 volte.

astinenza, dipendenza, oppiacei, topi

Comments (3)

I commenti sono chiusi.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net