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La pigrizia dell’Homo erectus

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Secondo un nuovo studio, gli antichi ominidi erano troppo pigri per sopravvivere

L’Homo erectus è la specie da cui gli umani moderni si sono evoluti: si tratta di una specie di ominidi che si sono messi, appunto, in posizione eretta, che potevano correre per lunghe distanze e che sapevano costruire attrezzi. E allora perché si sono estinti? Secondo un nuovo studio, la risposta potrebbe essere nel fatto che erano troppo pigri.

Un gruppo di scienziati dell’Australian National University ha esplorato un’area, nella penisola arabica, dove viveva un gruppo di Homo erectus, scoprendo, appunto, che questi ominidi erano forti e abili, ma che usavano utensili costruiti con pietre di bassa qualità, benché su una collina vicina ci fossero pietre notevolmente migliori e loro ne fossero a conoscenza.

Perché non andavano a prenderle? Perché gli Homo sapiens e gli Homo neanderthalensis scalavano le montagne per ottenere i materiali migliori che potessero trovare, mentre gli Homo erectus si accontentavano di quello che trovavano più vicino? Perché erano pigri, questo hanno detto gli scienziati.

E sempre per questo motivo, quando la regione ha iniziato a prosciugarsi, gli uomini delle caverne – magari in attesa che la situazione cambiasse da sé, senza dover fare troppo – non si sono sforzati verso l’adattamento. Alla fine, il clima è cambiato, ma loro no, quindi si sono estinti.
Minimo sforzo, nessuna lungimiranza, negazione dei problemi: insomma, una vera pigrizia nei confronti dell’osservazione del mondo che li circondava. Questi, secondo gli autori dello studio, potrebbe essere i motivi della loro sparizione.
Cerchiamo di non fare lo stesso.

homo erectus, intelligenza, ominidi, sopravvivenza


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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