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L’Amiga compie 30 anni. Warhol ne fu testimone

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Il computer utilizzato anche da Warhol spegne 30 candeline

Nell’estate del 1985 veniva lanciato l’Amiga; il livello tecnologico, paragonato ai nostri di oggi PC, fa tenerezza, ma quel giorno per lanciare il nuovo computer ci fu un testimonial d’eccezione: l’artista Andy Warhol.

Come ricorda l’ANSA, durante il lancio a New York, da una fotocamera collegata ad un computer – una tecnologia rivoluzionaria per quei tempi – Andy Warhol disegnò un ritratto della cantante Debbie Harry, leader dei Blondie. Prima scattò una foto alla Harry e poi la modificò usando un software particolare.

Inizialmente l’Amiga doveva essere una macchina da gioco, queste erano le intenzioni degli sviluppatori, ma col tempo prese le sembianze di un vero sistema operativo (l’AmigaOS) che rendeva la macchina un vero e proprio personal computer.

Il mito di Amiga, fallita poi nel 1994, è durato fino ai giorni nostri grazie a una serie di programmatori e utenti, affezionati anche ai giochi creati ‘ad hoc’ come Civilization, The Settlers, Wings, Arabian Nights, Monkey island e Sensible Soccer.

MA c’è un’Amiga che resiste nel mondo: nel distretto di Grand Rapids, nel Michigan, uno di questi computer coordina gli impianti di condizionamento di 19 scuola. Da 30 anni accende e spegne caldaie, compressori e ventilatori e tutte le riparazioni sono fatte da uno studente-programmatore.  Lunga vita all’Amiga!

a.po

 

Amiga, computer, Warhol

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