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Dottori o dottoresse?

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Uno studio canadese si è posto la domanda

Raccontano le dottoresse che quando entrano nella stanza di un paziente, succede molto spesso che vengano scambiate per le infermiere perché è tuttora, e nonostante tutto, difficile per alcuni pensare che il loro cardiologo, chirurgo interno, oncologo o gastroenterologo sia una donna.

Molte riferiscono anche di venire chiamate “Signora” o “Signorina” invece che “Dottoressa”.

Come sappiamo, la questione di genere imperversa nel nostro mondo in varie maniere, per questo è molto interessante un recente studio canadese, pubblicato sulla rivista JAMA Health Forum, che si è chiesto chi fosse più bravo tra i medici delle due categorie.

Secondo la ricerca, i pazienti curati da medici di sesso femminile avevano tassi di mortalità ospedalieri inferiori rispetto a quelli che avevano medici di sesso maschile.

Gli scienziati hanno spiegato che potrebbe dipendere in parte dal fatto che una percentuale maggiore di neolaureati in medicina sono donne e che questi nuovi laureati potrebbero essere più aggiornati rispetto agli altri.

Lo studio ha incluso pazienti ricoverati nei reparti di medicina generale di sette ospedali in Ontario tra l’aprile del 2010 e l’ottobre del 2017. I pazienti hanno ricevuto cure da un internista generale o da un medico di famiglia ospedaliero.

La metà degli oltre 171.000 pazienti aveva più di 73 anni. Sono stati visitati da 172 medici, 54 donne e 118 uomini.

Ne è risultato che le dottoresse hanno richiesto più test di diagnostica per immagini, ma ciò non spiegava la modesta differenza nei tassi di mortalità.

Il team di studio ha scoperto che il 4,8% dei pazienti trattati dalle dottoresse è morto in ospedale, rispetto al 5,2% dei pazienti dei medici di sesso maschile. Hanno detto gli scienziati che ci vorrebbero più ricerche per capire meglio questo divario nei tassi di mortalità, ma che mostrarlo è importante per far capire le capacità delle donne.

Tra le altre cose, infatti, lo studio mette in guardia dal perpetuare gli stereotipi di genere.

Uomini e donne sono diversi sul lavoro, ma questo non vuol dire che qualcuno è migliore dell’altro. Per questo le professioniste donne dovrebbero essere trattate come gli uomini, rispettate e tutelate economicamente come loro, nel campo medico come negli altri.

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