Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Covid-19: un valido aiuto potrebbe venire anche da Big G

Condividi questo articolo:

La traccia delle tue ricerche su Google per scovare nuove epidemie di Coronavirus

Secondo quanto riportato da Bloomberg, i ricercatori del Massachusetts General Hospital affermano che i funzionari della sanità pubblica dovrebbero essere in grado di identificare i focolai di Covid-19, esaminando le ricerche che le persone fanno su Google.

Come è noto, la sintomatologia che causa il Covid-19 è molto ampia e prende anche parti del corpo che poco c’entrano con i polmoni – per esempio, crea molti problemi gastrointestinali che vanno dal dolore addominale alla perdita di appetito, passando per la diarrea.

Le persone che si ammalano, dicono i ricercatori, cercano su Google i loro sintomi indipendentemente dal fatto che sappiano di avere il Coronavirus o meno.

Ciò significa che le autorità potrebbero utilizzare i dati geograficamente contrassegnati da Google per costruire un sistema di allerta precoce per future epidemie.

I ricercatori, infatti, si sono basati solo sui dati pubblicamente accessibili di Google Trends dai primi mesi della pandemia, scoprendo che diverse frasi che venivano immesse nella banda di ricerca sembravano essere correlate a un’epidemia incombente, in particolare quelle associate alla perdita di appetito e gusto (un altro sintomo precoce comune).

“I nostri risultati mostrano che su Google sono stati cercati sintomi gastrointestinali specifici e comuni correlati all’incidenza di Covid-19 nelle prime settimane della pandemia in 5 stati con elevato carico della malattia”, hanno scritto i medici in un documento sul loro lavoro pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology Clinical.

“In particolare, le ricerche di ageusia“, ovvero perdita di gusto e olfatto, “e perdita di appetito erano maggiormente correlate all’aumento dei casi di Covid-19 negli stati ad alta incidenza”.

 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 28 volte.

coronavirus, COVID19, epidemie, google, ricerche google

I commenti sono chiusi.