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Covid-19: un valido aiuto potrebbe venire anche da Big G

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La traccia delle tue ricerche su Google per scovare nuove epidemie di Coronavirus

Secondo quanto riportato da Bloomberg, i ricercatori del Massachusetts General Hospital affermano che i funzionari della sanità pubblica dovrebbero essere in grado di identificare i focolai di Covid-19, esaminando le ricerche che le persone fanno su Google.

Come è noto, la sintomatologia che causa il Covid-19 è molto ampia e prende anche parti del corpo che poco c’entrano con i polmoni – per esempio, crea molti problemi gastrointestinali che vanno dal dolore addominale alla perdita di appetito, passando per la diarrea.

Le persone che si ammalano, dicono i ricercatori, cercano su Google i loro sintomi indipendentemente dal fatto che sappiano di avere il Coronavirus o meno.

Ciò significa che le autorità potrebbero utilizzare i dati geograficamente contrassegnati da Google per costruire un sistema di allerta precoce per future epidemie.

I ricercatori, infatti, si sono basati solo sui dati pubblicamente accessibili di Google Trends dai primi mesi della pandemia, scoprendo che diverse frasi che venivano immesse nella banda di ricerca sembravano essere correlate a un’epidemia incombente, in particolare quelle associate alla perdita di appetito e gusto (un altro sintomo precoce comune).

“I nostri risultati mostrano che su Google sono stati cercati sintomi gastrointestinali specifici e comuni correlati all’incidenza di Covid-19 nelle prime settimane della pandemia in 5 stati con elevato carico della malattia”, hanno scritto i medici in un documento sul loro lavoro pubblicato sulla rivista Clinical Gastroenterology and Hepatology Clinical.

“In particolare, le ricerche di ageusia“, ovvero perdita di gusto e olfatto, “e perdita di appetito erano maggiormente correlate all’aumento dei casi di Covid-19 negli stati ad alta incidenza”.

 

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