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Prescriveva erbe contro i tumori. Condannata a due anni e mezzo dopo la morte della paziente

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Secondo gli specialisti intervenuti durante il processo, le teorie del medico “hameriano” sono “ciarlataneria”

Germana Durando, medico di base e omeopata, è stata condannata dal tribunale di Torino a due anni e sei mesi perché ha curato un tumore con erbe e psicologia. La paziente è morta. 

Il medico, seguace delle controverse teorie del tedesco Rike Geerd Hamer, ha utilizzato metodi “alternativi” per una giovane donna con un neo sulla spalla sinistra rivelatosi in seguito un melanoma maligno.

“Ci lamentiamo spesso – ha commentato uno dei legali di parte civile, Marino Careglio – della lentezza della giustizia. Ma qui la giustizia è stata rapida: è arrivata a due anni di distanza dai fatti. E ha funzionato”. L’avvocato difensore del medico, Stefano Castrale, sottolinea che la condanna è più bassa di quanto chiesto dalla procura e che “i giudici non hanno disposto la sospensione dall’esercizio della professione”.

“Ciao Germana, ti mando un aggiornamento: il neo non migliora. E’ ancora più gonfio, sanguina, ha un cattivo odore, mi fa male ed è sempre più brutto”. Scriveva così la paziente, come riporta l’Ansa, al suo medico di base, la dottoressa Germana Durando. “Cosa stai prendendo come rimedio omeopatico? Ci vediamo presto intanto tu lavora sul perdono e cerca di incontrare il tuo ex”, le aveva risposto il medico, che oggi è stata condannata in primo grado dal tribunale di Torino a due anni e mezzo per omicidio colposo.

Secondo gli specialisti intervenuti durante il processo, le teorie del medico sono “ciarlataneria”. Queste cure non risolvono nulla e a volte peggiorano la malattia.

Questo medio di cura ispirato al tedesco Rike Geerd Hamer consiste nel prescrivere goccine omeopatiche, in pratica acqua, e nel superamento del trauma psicologico.

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omeopatia, Rike Geerd Hamer, tumori

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