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Parkinson, la ricerca dell’università di Cagliari finanziata da Michael J.Fox

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I ricercatori sardi ottengono un finanziamento per il loro studio dalla Fondazione del celebre attore americano

Di certo qualcuno lo ricorda giovanissimo nel ruolo diMarty McFly nella trilogia di “Ritorno al futuro”. Michael J Fox, 54enne attore e doppiatore, ha deciso di affrontare da tempo anche un’altra sfida, quella al Parkinson, la malattia che lo ha colpito a soli 30 anni. Con la sua fondazione, la Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research,raccoglie fondi e sostiene la ricerca sulle cellule staminali. Di recente la sua Fondazione ha deciso di finanziare uno studio condotto da un team di ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Cagliari, guidati da Manolo Carta e Paola Devoto. Un riconoscimento importante per i ricercatori sardi che non sono nuovi a successi di questo genere. Stavolta il progetto, della durata di un anno, riceverà 121 mila dollari e, spiegano dall’università, “si propone non solo di fare ulteriore luce sui meccanismi che determinano le discinesie (le alterazioni dei movimenti), ma di porre anche le basi per un possibile studio clinico”. In particolare, i ricercatori cagliaritani saranno impegnati ad approfondire “il ruolo dei neurosteroidi nell’insorgenza delle discinesie, e come l’inibizione di un enzima chiave nella sintesi dei neurosteroidi, noto come 5-alfa-reduttasi, possa attenuare l’insorgenza della discinesie stesse in modelli pre-clinici”.

La malattia di Parkinson è la seconda malattia neurodegenerativa più diffusa dopo l’Alzheimer, e costituisce una problematica medico-sociale destinata ad aumentare con l’invecchiamento della popolazione a cui la società moderna sta andando incontro.

AS

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