Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"

L’uso della penicillina nelle prime fasi della vita

Condividi questo articolo:

Anche a basse dosi, la penicillina colpisce il microbioma intestinale, contribuendo all’infiammazione cerebrale e a cambiamenti del comportamento

In uno studio, i ricercatori della St. Joseph’s Healthcare Hamilton e della McMaster University hanno scoperto che fornire dosi cliniche (quindi basse) di penicillina a topoline gravide e alla loro prole produceva cambiamenti comportamentali a lungo termine.

Questi cambiamenti includevano livelli elevati di aggressività e bassi livelli di ansia, accompagnati da cambiamenti neurochimici e da uno squilibrio dei loro microbi intestinali. Per prevenire gli effetti, bastava somministrare ai topi un ceppo di batteri lactobacillus.

Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications ed è stato finanziato dall’Ufficio di ricerca navale degli Stati Uniti.

“La penicillina a basso dosaggio, presa in tarda gravidanza e all’inizio della vita dei topi, modifica il comportamento e l’equilibrio dei microbi nell’intestino. Anche se questi studi sono stati condotti su animali, alimentano crescenti preoccupazioni per gli effetti a lungo termine degli antibiotici“, ha dichiarato John Bienenstock, direttore del Brain-Body Institute presso la St. Joseph’s Healthcare Hamilton e Distinguished Professor presso la McMaster University.

“I nostri risultati suggeriscono che un probiotico potrebbe essere efficace nel prevenire gli effetti dannosi della penicillina.”

Altri studi hanno dimostrato che grandi dosi (superiori a quanto prescritto di solito dai medici) di antibiotici ad ampio spettro, negli animali adulti, possono influenzare il comportamento.

“Non ci sono bambini in Nord America che non abbiano ricevuto un ciclo di antibiotici nel loro primo anno di vita”, ha affermato il dott. Bienenstock. “Gli antibiotici si trovano anche nella carne e nei latticini. Questo dato, assieme alla possibilità che ha una madre di trasmettere parte dei farmaci che assume al suo bambino, solleva ulteriori domande sugli effetti a lungo termine del consumo di antibiotici nella nostra società “.

Questo articolo è stato letto 83 volte.

antibiotici, neonati, penicillina

I commenti sono chiusi.