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L’Artemisia protegge il fegato

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Le foglie di Artemisia Capillaris inibiscono la proliferazione del carcinoma epatocellulare

I ricercatori della Corea del Sud hanno scoperto che l’Artemisia Capillaris può inibire la diffusione del carcinoma epatocellulare, inducendo l’apoptosi. Lo studio, che è apparso sulla rivista BMC Complementary and Alternative Medicine, aveva l’obiettivo di determinare le proprietà anti-cancro della pianta e la modalità di azione.

L’Artemisia è una pianta erbacea utilizzata nella medicina tradizionale cinese, per proteggere il fegato e prevenire l’infiammazione. Il team ha ottenuto una frazione di etanolo (LAC117) di A. Capillaris, usando le foglie secche e ha testato la sua capacità di proteggere l’organismo dal carcinoma epatocellulare (HCC), analizzando i meccanismi sottostanti questa attività biologica.

LAC117 è stato sottoposto a test MTT e BrdU per valutare il suo effetto anti-proliferativo, mentre Western blot e immunoistochimica da innesti di topo in vivo sono stati utilizzati per determinare il suo effetto apoptotico su PARP clivato e le espressioni di caspase-3.

I risultati hanno rivelato che la frazione di etanolo di A. capillaris è stata in grado di inibire la proliferazione delle linee cellulari HCC umane (HepG2 e Huh7) e indurre l’apoptosi in entrambe le cellule TUNEL-positive e le espressioni di caspasi-3 e PARP cleaved.

Questo effetto è stato osservato a seguito di una diminuzione delle espressioni XIAP e di un aumento delle emissioni di citocromo c nei mitocondri. Inoltre, ha influenzato il pathway PI3K / AKT in HCC, che ha permesso la soppressione del tumore e la diffusione.

L’Artemisia non è l’unico interruttore molecolare in grado di bloccare la diffuzione di questo tipo di tumore: esiste una proteina che si chiama LHPP in grado di sopprimere il tumore al fegato.

artemisia, fegato


Redazione Ecoseven

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