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Il rumore naturale del corpo può aiutare a diagnosticare il cancro

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Si chiama elastografia passiva e potrebbe aiutare a trovare i tumori nelle zone più profonde del corpo

Le onde sonore naturali emesse dal corpo umano possono essere una fonte di molte informazioni: proprio come la sismologia viene studiata per rilevare i terremoti, a quanto dicono gli scienziati, l’elastografia potrebbe essere utilizzata per diagnosticare i tumori e altre malattie non invasive nelle prime fasi del loro sviluppo – e infatti viene proprio definita la «sismologia del corpo umano».

Migliorando l’imaging medico ad ultrasuoni, questa tecnologia emergente misura l’elasticità del tessuto biologico per diagnosticare meglio il cancro al fegato o alla tiroide nelle prime fasi: per farlo, utilizza la propagazione nel corpo di onde di taglio nel corpo che consentono la visualizzazione di un’immagine più nitida e profonda dell’interno dell’organismo.

Le onde di taglio, esattamente come durante un terremoto o un’esplosione, penetrano l’oggetto quando viene esercitata su di esso una pressione che gli causa deformazione: nell’elastografia tradizionale, esse vengono prodotte da dispositivi vibrazionali per misurare la rigidità del tessuto, che è molto importante per la diagnostica visto che un tumore canceroso e altre disfunzioni tissutali presentano una rigidità molto più elevata del tessuto sano o dei tumori benigni – rigidità che non può essere sentita o vista in modo convenzionale o attraverso altri metodi di imaging. Un tecnico medico, dunque, pone una sonda con un meccanismo vibrante sulla zona da esaminare e preme per produrre le onde di taglio, che poi interagiscono con il tessuto in questione e vengono monitorate.

Il limite di questa tecnica sono gli organi difficili da raggiungere – come il fegato, che si trova in profondità – ed è qui che arriva l’elastografia passiva che analizza, invece, il rumore delle onde di taglio naturali che vengono prodotte biologicamente.

Le onde di taglio, infatti, si muovono costantemente attraverso gli organi e gli altri tessuti molli di una persona, anche durante le funzionalità quotidiane dei nostri sistemi corporei (come il battito del cuore o i processi metabolici del fegato) quindi l’idea è di sfruttare queste onde di taglio naturali per costruire una mappa di elasticità: un metodo più efficace ed ancora meno invasivo di quello tradizionale.

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Redazione Ecoseven

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