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Il ritorno dell’Ebola in Congo

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Un nuovo focolaio di virus Ebola travolge la Repubblica Democratica del Congo

Malauguratamente, il virus mortale Ebola è tornato nella Repubblica Democratica del Congo. Un nuovo focolaio di questa malattia ha bloccato la città nord-ovest di Bikoro con molti casi sospetti.

Il primo caso di Ebola documentato nella Repubblica Democratica del Congo risale al 1976: da allora sono stati registrati nove focolai del virus. Tra il 2014 e il 2016, un’epidemia di Ebola senza precedenti ha colpito l’Africa occidentale contagiando 28.000 persone, uccidendone 11.000 e sconvolgendo il mondo. Tuttavia, questa ultima riemergenza del virus non è ancora motivo di panico: gli scoppi precedenti sono stati contenuti, in parte grazie alla vastità dell’area del paese che, presentandosi inaccessibile in molte zone, inibisce i viaggi così come gli scambi tra le città.

L’ultimo caso di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo, invece, si è verificato nel villaggio di Likati nel 2017 – tuttavia il virus è stato contenuto in quarantadue giorni.

Guidato da Jean-Jacques Muyembe Tamfum, il primo scienziato a documentare l’Ebola, l’Institut National de Recherche Biomédicale (INRB), ovvero la struttura che si sta occupando e che sempre si occupa di rispondere alle epidemie di Ebola, è un centro molto avanzato di sanità pubblica che funziona a diversi livelli, partendo dal monitoraggio e dalla segnalazione tempestiva dei casi incontrati. Per rispondere a questo focolaio, l’INRB riceverà anche l’assistenza di esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e di Medici Senza Frontiere.

La principale sfida della Repubblica Democratica del Congo è sicuramente la mancanza di risorse, un problema che potrebbe essere esacerbato dalla recente richiesta di Trump di tagliare 252 milioni di dollari in finanziamenti per il sostegno internazionale contro questo virus – la speranza è che il Congresso, nei 45 giorni che gli restano per decidere se esaudire questa richiesta di Trump, non faccia niente, in modo che questi finanziamenti rimangano in vigore.

Congo, ebola, focolaio


Redazione Ecoseven

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