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Lampadine a risparmio energetico senza mercurio

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È possibile eliminare il mercurio dalle lampadine a risparmio energetico? Ispirandosi alla natura forse sì

Ormai tutti cerchiamo le lampadine a risparmio energetico, per fortuna sono entrate nelle nostre case negli ultimi anni consentendoci di illuminarle con un occhio di riguardo per l’ambiente.

Tuttavia per fabbricare queste lampadine servono anche minuscole quantità di mercurio.

Il mercurio è un materiale pericoloso e sarebbe bene riuscire ad eliminarlo del tutto dai nostri oggetti di uso quotidiano.

Del problema parla Gunter Pauli nel suo libro Blue Economy, raccontando la storia di Roger Hanlon, del Marine Biological Laboratory di Woods Hole nel Massachussets che ha studiato meduse, calamari e funghi per capire il segreto del loro essere luminosi. Ha scoperto che la luminescenza è generata dal calcio: attiva una proteina che rilascia energia.

La buona notizia è che in questo caso non ci troviamo di fronte a un metallo pesante, ma da materiali rinnovabili e disponibili.

La luce che si genera grazie a questo metodo naturale è bluastra, tuttavia grazie a degli effetti ottici sarebbe possibile avvicinarsi alla classica luce ‘bianca’.

Ricercare su questo fronte, ispirandosi alla natura, consentirebbe di mettere al bando elementi altamente tossici: ricordiamoci che rappresentano un costo ‘nascosto’ sulle spalle dell’intera comunità perché inquinano in modo serio.

a.po

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