Dalla Co2 un’alga che combatte la malnutrizione

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Anche la Co2 può esser utile per produrre integratori alimentari e nuovi posti di lavoro

 

La Blue Economy riserva numerose sorprese e numerosi vantaggi. Dopo avervi raccontato del rasoio  che si realizza con la seta, delle bucce d’arancia che possono essere riciclate, dei fondi di caffè che possono essere nutrimento per i funghi o degli scarti della carne di macellazione che diventano nutrimento per animale e fonte di 500.000 posti di lavoro, oggi vi vogliamo raccontare di un’alga che combatte la malnutrizione.

Ma partiamo dall’inizio. In Brasile è stato chiesto ad alcuni agricoltori di coltivare l’alga spirulina nei laghi dell’entroterra. L’alga, come è scritto nel libro di Gunter Pauli, Blue Economy,‘costituisce un ottimo integratore alimentare, che ha aiutato le famiglie più povere a limitare gli effetti della malnutrizione’. Nel 2007, in occasione dell’inaugurazione di una centrale elettrica,  è stato ampliato il progetto: la co2 prodotta dalla centrale accelerava la crescita delle alghe, destinate non solo a diventare integratore, ma anche biodiesel, energia.

 

Tra i vantaggi, oltre a quelli ambientali, alimentari e energetici, ci sono anche quelli economici: al momento, per una sola centrale, ci sono 100 persone che lavorano al progetto. ‘Se il modello sperimentato in Brasile (cattura della Co2 e suo utilizzo per far crescere alghe con cui produrre biodiesel) venisse replicato in tutte le centrali elettriche alimentate a carbone, si potrebbero generare in tutto il mondo 2.500.000 nuovi posti di lavoro’. 

gc

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