ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Arance e vitamina C, Bassetti boccia la spremuta: "Meglio mangiarle a spicchi"-Attentato a generale russo Alekseev, Fsb: "I sospetti hanno confessato, erano agli ordini dei servizi di Kiev"-Rider sfruttati, procura Milano dispone controllo giudiziario per Glovo Foodinho-Associazioni genitori, class action contro Meta e Tik Tok rinviata udienza-Foibe, domani alla Camera cerimonia Giorno del Ricordo alla presenza di Mattarella e Meloni-Milano Cortina e le medaglie che si 'rompono' alle Olimpiadi: il caso-"Stanno rubando il furgone", l'assalto al portavalori in diretta - Il video-Elon Musk, viaggio su Marte rimandato: "Costruirò una città sulla Luna"-Ascolti tv, 8 febbraio: 'Cuori 3' su Rai vince la prima serata con il 16,6%-Malattia di Crohn, gastroenterologo D'Amico: "Solo 10% pazienti sa di dieta mirata"-Malattia di Crohn, gastroenterologo Danese: "La nutrizione è parte della terapia"-Malattia di Crohn, solo 1 paziente su 3 riceve supporto nutrizionale-Caso Epstein, nuovo colpo per il premier Starmer: si dimette direttore Comunicazioni Downing Street-Francia, 24enne in ospedale con proiettile della Prima guerra mondiale nel retto-Elezioni Giappone, premier Takaichi stravince: "Difenderemo con fermezza il Paese"-Papà Dalmasso, gioia e campanacci per la medaglia di Lucia: "È duro come mia figlia"-Milano-Cortina: aumento lettere e messaggi dei fan per celebrare successi i Sofia Goggia-Box office, Muccino ancora in testa con 'Le cose non dette'-Djokovic tifoso a Milano Cortina, vede il pattinaggio e... 'impazzisce'-Imperia, bambina di 2 anni trovata morta in casa

Basta imballaggi di alluminio

Condividi questo articolo:

Ispirandoci alla natura potremmo fabbricare materiali più sostenibili, ce lo spiega la Blue Economy

Molti cibi vengono conservati in grazie alle pellicole d’alluminio, una pratica diffusa sia nelle nostre case che nell’industria alimentare. 

L’alluminio è leggero, pratico e conveniente, ma produrre questi fogli richiede una grande quantità di energia, per un materiale che di fatto è impiegato nella modalità usa e getta.

Una possibile soluzione ce la racconta Gunter Pauli nel suo libro dedicato alla Blue Economy: Rebecca Cramp, della ‘School of Biological Sciences’ dell’Università del Queensland, in Australia, dopo aver studiato le rane del deserto australiano ha avuto l’idea per sostituire l’alluminio. Il suo progetto è un contenitore per liquidi costruito con strati di cheratina, una delle proteine più diffuse. 

Ma l’ispirazione per questo packaging innovativo non viene solo dalle rane, la ricercatrice ha studiato alcune caratteristiche presenti in natura dalle quali prendere spunto, ecco gli obiettivi: la capacità espansiva del becco dei pellicani, la capacità di indurirsi in risposta alla pressione del cetriolo di mare, l’impermeabilità delle api.

Ecco che la scienza potrebbe prendere ispirazione dalla natura per fabbricare materiali innovativi che consentirebbero di produrre con meno impatto ambientale.

a.po

 

 

Questo articolo è stato letto 33 volte.

alluminio, Blue Econimy, blue economi, cheratina, fogli, imballaggi biodegradabili, pellicola

Comments (16)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net