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Ecoinvenzioni: la tartaruga ad energia solare che controlla la qualita’ del mare

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tartaruga robot

Una tartaruga robot ad energia solare che controlla i livelli di inquinamento marino è stata recentemente testata dai ricercatori della National University di Singapore

Una tartaruga robot ad energia solare che controlla i livelli di inquinamento marino. E’ questa, in sintesi, l’interessante soluzione proposta per il monitoraggio degli oceani e la raccolta di informazioni utili che aiutino a comprendere l’effettivo stato di salute delle acque entro una certa profondità.

La nuova tartaruga robot, progettata dai ricercatori della National University di Singapore, simula, in particolare, il movimento subacqueo di una testuggine marina reale, capaci di immergersi sia in verticale (entrando anche in spazi piccoli e stretti come fessure, tunnel o tubi), che di risalire facilmente a pelo dell’acqua.

L’innovativa tartaruga robot, in particolare, è dotata di un pannello solare (integrato proprio sul ‘dorso della testuggine’) che, a detta degli stessi ricercatori, sarebbe in grado di ricaricare la sua batteria interna semplicemente riaffiorando dall’acqua per pochi minuti. Inoltre, una speciale micro-turbina idroelettrica, progettata appositamente come seconda fonte di alimentazione, consentirebbe alla ‘tartaruga automatizzata’ di sfruttare le correnti marine per raccogliere ulteriore energia (aumentando così i suoi livelli di autonomia).

La tartaruga robot, grazie all’applicazione di speciali ‘sensori di bordo’, potrebbe quindi consentire, un giorno, delle accurate analisi e dei campionamenti utili sui livelli di inquinamento relativi a specifici ‘corpi idrici’ presenti nell’ambiente marino. Attualmente, la ‘testuggine’ è soltanto un prototipo in fase di testing, in attesa che possa essere pronta per le effettive applicazioni di monitoraggio marino. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo sito

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