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Ecoinvenzioni: la radio ecologica che si alimenta con il muschio

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La radio ecologica Moss FM e’ l’interessante soluzione proposta per utilizzare le piante come fonte di energia alternativa ed ecosostenibile

La radio ecologica che si alimenta con il muschio è l’interessante soluzione proposta per utilizzare le piante come fonte di energia alternativa ed ecosostenibile. Si tratta in pratica di un originale impianto musicale in grado di catturare l’energia necessaria per la propria alimentazione grazie agli elettroni prodotti dalle piante durante il processo di fotosintesi.

L’innovativa radio ecologica, denominata ‘Moss FM’ e progettata da alcuni scienziati dell’università di Cambridge, sfrutterebbe in particolare delle speciali superfici elettrogene di muschio come se fossero dei veri e propri pannelli solari biologici per la produzione di energia.

La radio ecologica ‘Moss FM’ è costituita infatti da dieci vasi per le piante con la funzione di ‘fotobiocelle’ a combustibile (Cells Foto Microbial Fuel), attraverso cui gli elettroni prodotti dalla fotosintesi del muschio vengono catturati e trasformati in corrente elettrica. Gli speciali vasi per le piante, a loro volta, sono collegati agli anodi, che connettono gli elettroni generati dalla fotosintesi tramite un circuito esterno.

La radio ecologica ‘Moss FM’, realizzata con materiali di recupero, utilizzerebbe il muschio perché, secondo i ricercatori, è un tipo di pianta che difficilmente va incontro ad essiccazione (anche se, come specie vegetale, non ama la luce diretta del sole). 

La radio ecologica ‘Moss FM’, attualmente è soltanto un prototipo in fase sperimentale che cattura circa lo 0,1% degli elettroni prodotti durante la fotosintesi, ma gli scienziati assicurano che già a questo livello il dispositivo permetterebbe un gran risparmio di energia, se la produzione di elettricità dal muschio venisse adottata su larga scala. Uno degli obiettivi dei creatori della nuova radio ecologica sarà comunque quello di migliorarne l’efficienza in modo da poter portare sul mercato la tecnologia da loro sviluppata entro cinque anni. Per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni può fare riferimento al sito web della ‘Moss FM’.

(Matteo Ludovisi)

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