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Eco-invenzioni: la batteria ecologica e commestibile

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Una batteria ecologica al nero di seppia e’ stata recentemente realizzata alla Carnegie Mellon University e rappresenta una svolta nel campo dell’energia sostenibile

La batteria ecologica del futuro sarà anche commestibile grazie al nero di seppia. La svolta, nel campo dell’energia sostenibile, è arrivata grazie alle ricerche dello scienziato statunitense Christopher Bettinger alla ‘Carnegie Mellon University’ (Pittsburgh), attraverso cui è stato possibile realizzare una nuova batteria a base di pigmenti che si trovano, appunto, nel nero di seppia.

La nuova batteria commestibile è, in pratica, un accumulatore agli ioni di sodio che utilizza la melanina estratta dalla seppia per l’anodo e l’ossido di manganese come catodo, tutti materiali semplici, di origine biologica, e completamente atossici per il corpo umano.

La nuova batteria ecologica al nero di seppia, secondo quanto previsto dallo stesso Bettinger, sarà inoltre in grado di offrire una serie di soluzioni interessanti nel campo della sostenibilità ambientale ed energetica. Da un lato, ‘l’assorbimento biologico’ della batteria commestibile permetterà infatti di diminuire l’impatto derivato dallo smaltimento degli accumulatori convenzionali. L’altro aspetto, riguarda invece la possibilità di applicare la nuova batteria ai dispositivi medici riassorbibili di ultima generazione, come quelli per il rilascio dei farmaci o quelli per la stimolazione cardiovascolare.

La nuova batteria ecologica infatti, supererebbe il problema delle pile convenzionali al litio (o composte di altri elettroliti tossici) che funzionano davvero bene ma non sono sicure se poste all’interno del corpo umano a meno che non siano racchiuse in custodie ingombranti che, in seguito, dovranno comunque essere rimosse chirurgicamente.

La nuova batteria commestibile al nero di seppia, per adesso, è ancora un prototipo e non possiede le stesse prestazioni delle batterie agli ioni di litio, ma la ricerca è ancora solo all’inizio.

(Matteo Ludovisi)

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