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Ritorna il Sistri, per la gestione dei rifiuti pericolosi

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Torna in vigore dal 1 di ottobre il Sistri, il sistema per tracciare i rifiuti pericolosi. Ma il pagamento dei contributi di iscrizione al sistema restera’ sospeso per tutto il 2013

Torna in vigore il Sistri, il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, nato nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente allo scopo di permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Il Sistri nasce quindi come strumento per garantire un maggior controllo della movimentazione dei rifiuti speciali e permette di seguire i rifiuti dall’origine al luogo di destinazione attraverso dei meccanismi che prevedono l’uso del satellite e l’analisi del percorso compiuto dai mezzi di trasporto.

Il Sistri prevede l’iscrizione, con un pagamento di contributo, al Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti di specifiche categorie di soggetti individuati dal Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009: l’iscrizione è obbligatoria per tutte le imprese e le categorie che producono e gestiscono rifiuti pericolosi e non.

Il Sistri, nato come sistema per combattere le eco-mafie, ha avuta vita travagliata, con continui rinvii sulle date di attivazione e con costanti polemiche sul malfunzionamento della gestione: basti pensare al click day del 2011, ovvero al giorno della prova generale del funzionamento e della tenuta del Sistri, rivelatosi, a detta delle imprese, un vero fallimento.  

Il sistema Sistri è stato sospeso (l’ultima volta) lo scorso anno, con un disposto previsto dall’art. 52 del decreto legge 26 giugno 2012 n. 83 ‘Misure urgenti per la crescita del Paese’ e ritorna nuovamente in vigore nel 2013.

Un decreto del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, infatti, ripristina il Sistri a partire dal 1° ottobre 2013 per le aziende produttrici di rifiuti pericolosi con più di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi. Per tutte le altre imprese l’avvio del sistema è fissato invece per il 3 marzo 2014. Il pagamento dei contributi di iscrizione al sistema, però, resterà però sospeso per tutto il 2013. Dal 30 aprile e fino al 30 settembre partiranno le procedure di verifica per l’aggiornamento dei dati delle imprese che adotteranno Sistri dall’inizio di ottobre. Dal 30 settembre al 28 febbraio 2014 un’analoga verifica riguarderà tutte le altre imprese. Le aziende che trattano rifiuti non pericolosi, esonerate da questa prima fase, potranno comunque utilizzare il Sistri su base volontaria dal 1° ottobre prossimo.

(gc)

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rifiuti, rifiuti pericolosi, rifiuti speciali, sistri

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