Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cemento che raffredda le città: Isole di calore nel 2026-Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono

Napoli, obiettivo (ambizioso) rifiuti zero! Entro il 2020

Condividi questo articolo:

A molti verrà da sorridere, o semplicemente da storcere il naso, a Napoli un professore americano di chimica parla dell’obiettivo che la città deve raggiungere: i rifiuti zero. L’amministrazione ci crede, ci crederanno altrettanto i cittadini partenopei?

L’obiettivo è altisonante e se non fosse per il fatto che riguarda Napoli tutti lo prenderebbero sul serio. L’obiettivo si chiama ’rifiuti zero’ entro il 2020 per il capoluogo partenopeo. Si tratta della teoria e strategia del professor Paul Connet, docente di chimica in America alla St. Lawrence University che in questi giorni a Napoli ha presentato il suo piano che tende a fare della città campana l’esempio di virtù e non il paradigma dell’inefficienza e della sporcizia che tanti problemi sta causando all’immagine dell’Italia nel mondo.

Per non parlare poi delle sanzioni che in sede comunitaria arrivano di continuo al nostro paese per effetto dell’immondizia napoletana. Il Professo Connet ha parlato di una ’sfida stimolante’ per la città che può riscattare la sua immagine e il Comune, rappresentato in questa occasione dal sindaco Luigi De Magistris e dal vice sindaco Tommaso Sodano ha varato una delibera che è finalizzata ad intensificare la raccoltà differenziata e a migliorare la riduzione dei rifiuti. Sono stati studiati i casi di altre città italiane ed europee per capire modalità e differenze per l’attuazione di questo, ambizioso, programma di lavoro che deve coinvolgere prima delle istituzioni i cittadini. Staremo a vedere, senza scetticismo e senza illusioni quale sarà il risultato di questo programma che inizia da oggi. (mig)

de magistris, napoli, professor Paul Connet, rifiuti zero entro il 2020, sodano

I commenti sono chiusi.