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Immondizia che diventa gioiello

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Una barista designer crea collane a partire dalla spazzatura di New York

Divisa tra l’attività di bartender a Bushwick e quella di designer, Lorelei Christensen passa molto tempo a perlustrare alcuni degli angoli più bui di New York City alla ricerca di rifiuti che possa trasformare in luccicanti eco-gioielli.

Il suo marchio, Piece and Gathering, si occupa della realizzazione e della vendita di collane che racchiudono, come in uno scrigno, oggetti di scarto che possono essere qualsiasi cosa, dai mozziconi di sigaretta alle gomme da masticare e che vengono chiusi in delicati pendenti di vetro.

Christensen lavora alla sua collezione di gioielli ecologici da quattro anni e molto spesso lo fa proprio nel locale in cui fa la barista, a tarda notte, anche perché il suo tempo libero lo passa a cercare spazzatura da usare nelle sue creazioni innovative, in luoghi come Central Park, il ponte di Brooklyn e lo stesso Bushwick.

Lorelei realizza a mano i suoi gioielli, racchiudendo i pezzi prescelti di immondizia in una resina naturale trasparente che poi viene circondata da cornici dorate – oltre agli oggetti indossabili, crea anche piccole opere d’arte di altro tipo. Per quanto riguarda le sue eco-composizioni, ognuna di loro viene fornita di un tag identificativo che racconta dove quella spazzatura è stata raccolta.

L’ambiziosa designer ha appena lanciato una campagna su Kickstarter, dove presenta in particolare alcuni pezzi selezionati che sono stati trovati nella parte superiore dell’Empire State Building, alla base della Statua della Libertà e lungo le strade percorse dalla World Pride Parade: pezzi unici, insomma, capaci di raccontare una storia che poteva essere finita e che, invece, grazie a Piece and Gathering va avanti.

 

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ecogioielli, new york, rifiuti

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