ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Di Maio nominato professore onorario al King's college di Londra-Mosca sviluppa i 'droni madre', la mossa russa per colpire in profondità l'Ucraina-Milano Cortina, l'esercitazione sui 1500: oggi per Lollobrigida è corsa all'oro-Il dolore cronico è rosa, ecco perché dura di più nelle donne-Trump, nuovi dazi dopo lo stop della Corte Suprema: "Non mi fermo"-Camminare aiuta il cuore, la velocità conta: lo studio e il ritmo-Milano Cortina, Vonn mostra la gamba dopo le operazioni: "Dolore difficile da gestire"-Milano Cortina, incidente durante gara Fontana: Sellier tagliata da lama sul volto. Cos'è successo-San Marco Group acquisisce Oikos-Alcaraz perde tempo, Rublev si lamenta e litiga con l'arbitro a Doha-"Sveglie alle 5, tempeste di neve, pins in regalo": le Olimpiadi raccontate dagli shaper delle piste-Sinner perde, in Spagna attaccano: "È in crisi, ha toccato il fondo"-Dazi, Trump: "Sentenza Corte Suprema profondamente deludente, mi vergogno per i giudici. Imporrò tariffe globali del 10%"-Il fratello di Claps: "Oki uccisa il 12 come già Elisa ed Heather, convinto Restivo coinvolto"-Trapani, ascolta musica con le cuffie e non sente l'arrivo del treno: muore a 17 anni-Briga, primi regali per la figlia? Due maglie della Lazio-Referendum giustizia, sondaggio: affluenza decisiva, due scenari opposti-Dazi, P.Reichlin: "con decisione Corte Suprema agenda economica Trump sconvolta"-Dazi Usa, chi sono i tre giudici conservatori che hanno 'voltato le spalle' a Trump-Nasa annuncia missione verso la Luna, 4 astronauti in volo 10 giorni

Il futuro della plastica e’ bio: latte al posto del petrolio

Condividi questo articolo:

Da anni ci si chiede se sia possibile continuare ad utilizzare la plastica (materiale, ricordiamolo, che al suo esordio era considerato rivoluzionario) senza rischiare di morire soffocati dalla stessa. Se ci fosse insomma una via sostenible alla produzione ed all’uso di materiali plastici. Per farlo, è essenziale produrla facendo a meno del petrolio. Un’università americana oggi apre delle nuove prospettive per raggiungere quest’obiettivo.

Hanno infatti inventato una bioplastica, o plastica “alternativa”, che ha tutti i vantaggi della plastica derivata dal petrolio, ma senza gli effetti negativi come ad esempio la biodegradabilità che avviene in centinaia di anni. Anche le materie plastiche vegetali che sono state pubblicizzate come alternativa verde non sono poi così ecologiche come sembrava all’inizio, poiché si basano sull’agricoltura ad alta intensità energetica, ad esempio nella produzione del mais, e metodi di riciclaggio che richiedono altrettanta energia ad alta intensità. E allora ecco la soluzione: utilizzare due ingredienti primari come il latte e l’argilla.

I ricercatori della Case Western Reserve University hanno creato una nuova plastica biodegradabile, proveniente dalla lavorazione della proteina caseina, presente nel latte, mescolata con argilla ed il carboidrato gliceraldeide. Il risultato è una sostanza che può essere adattata per qualsiasi cosa, dai cuscini al confezionamento dei prodotti. In pratica quello che fa oggi la plastica.

Secondo i ricercatori, circa l’80% delle proteine del latte vaccino sono caseina, già oggi usata per produrre adesivi. L’aggiunta di argilla e la molecola reattiva gliceraldeide rafforza il composto, e la liofilizzazione rimuove l’acqua in eccesso. La plastica schiumosa che se ne ricava viene poi lavorata in un forno per ottenere un materiale che può andar bene a fini commerciali, ma può abbattere di ben il 33% il materiale che finisce in discarica.

La biodegradabilità della nuova bioplastica è un grande vantaggio, ma quando si guarda all’impatto delle materie plastiche in discarica e negli ambienti marini, ci si accorge che il latte non è esattamente un ingrediente completamente pulito in quanto l’industria lattiero-casearia ha un enorme impatto ambientale, e non è esente dall’inquinamento delle acque, oltre che dai problemi derivanti dalle famigerate emissioni di gas ad effetto serra provenienti dalle mucche. Eppure pare inutile fare un confronto con il grado di inquinamento del petrolio. Non è ancora la soluzione, ma un interessante passo in avanti.

I risultati dello studio sono stati pubblicati su Biomacromolecules.

Questo articolo è stato letto 192 volte.

Comments (12)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net