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Tecnologia: il robot che si alimenta con l’acqua di scarico

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Il robot EcoBot-III e’ stato realizzato dall’University of West England in collaborazione con Universita’ di Bristol e riesce ad ottenere energia processando i liquami domestici

Un robot che riesce ad ottenere energia dai liquami degli impianti di scarico domestici. Stiamo parlando di un’invenzione hi-tech realizzata da un partenariato di ricerca collaborativa tra l’University of West England e l’Università di Bristol: ‘EcoBot-III’, ossia un automa in grado di alimentarsi grazie all’acqua di scarico proveniente da un impianto di trattamento di Saltford (vicino Bristol).

Il robot ‘EcoBot-III’ è dotato, in particolare, di speciali fuel cell microbiche che producono elettricità processando gli scarti organici che si trovano nell’acqua degli impianti di scarico domestici.

Il robot ‘EcoBot-III’ rappresenta la naturale evoluzione tecnologica dei due precedenti modelli della serie: ‘EcoBot-I’ , sviluppato nel 2002 ed alimentato con lo zucchero ed ‘EcoBot-II’  (2004), funzionante grazie ai rifiuti alimentari.

Il robot ‘EcoBot-III’ è stato quindi realizzato partendo dal presupposto che per lavorare liberamente, un automa debba, nel prossimo futuro, non solo utilizzare l’energia in modo efficace, ma anche saperla estrarre intelligentemente dall’ambiente che lo circonda. Una soluzione, questa, che nel caso specifico di ‘EcoBot-III’, potrebbe ad esempio aiutare a ridurre i consumi derivanti dai processi di trattamento dei liquami domestici, che attualmente richiedono un grande quantitativo di energia

Se il robot ‘EcoBot-III’ (per ora soltanto un prototipo) trovasse un’applicazione pratica su ‘larga scala’, gli impianti di trattamento delle acque reflue potrebbero, in futuro, diventare autosufficienti, riducendo i costi operativi e l’impronta di carbonio. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo sito.

(Matteo Ludovisi)

acqua, automa, energia, robot, scarico

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