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Supervulcani: eruzione rara, ma catastrofica

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La loro eruzione è un evento raro ma dalle conseguenza catastrofiche, capaci di cambiare il territorio e il clima.

 

Ci sono vulcani e vulcani. Anzi supervulcani. Sul pianeta infatti esistono dei vulcani che, per dimensioni e potenza, si presentano come molto diversi da loro fratelli “più piccoli”. Sebbene non esistano criteri precisi per definire un vulcano super, si considera normalmente che per ottenere questa qualifica il vulcano deve essere in grado di produrre gigantesche eruzioni capaci di modificare radicalmente il paesaggio e condizionare il clima.  Ce ne sarebbero poco più di una decina in tutto il mondo.

In pratica sono enormi caldere (depressioni) con una diametro di decine di chilometri all’interno delle quali si possono spesso osservare fenomeni come geyser, fumarole, sorgenti termali.

Tanto per fare un esempio, è considerato senza dubbio un supervulcano quello di Toba a Sumatra. Quando eruttò, oltre 75mila anni fa, si calcola abbia emesso circa 3.000 chilometri cubi di materiali e formato una caldera di 100 chilometri di ampiezza. Dall’eruzione iniziò un inverno vulcanico durato oltre sei anni.

Oltre a quello indonesiano, sono considerati supervulcani anche lo Yellowstone e la Long Valley negli Stati Uniti e i Campi Flegrei in Italia, il Taupo in Nuova Zelanda.

L’ultima eruzione dei Campi Flegrei è avvenuta secondo gli esperti circa 30-40mila anni fa. Si ritiene che fu di una potenza spaventosa, tanto che alcuni esperti sostengono che la cenere vulcanica prodotta arrivò fino in Bulgaria, Ucraina e Russia.

L’eruzione di un supervulcano è un evento molto raro ma di potenza talmente distruttiva da essere considerato fra le più grandi catastrofi naturali sulla Terra al pari della caduta di un asteroide. Preoccupano però i risultati di un recente studio realizzato dal Politecnico di Zurigo presso l’European Synchrotron Radiation Fasility di Grenoble e pubblicato sulla rivista Nature. Secondo i ricercatori, i supervulcani possono esplodere senza alcun segnale premonitore.

 

Solo qualche giorno fa nel parco dello Yellowstone si sono registrate alcune scosse di terremoto. La più forte ha toccato magnitudo 4.8, ma nonostante alcuni allarmi lanciati sul web, gli esperti invitano alla tranquillità: nonostante la sismicità del supervulcano di Yellowstone sia risultata leggermente superiore al normale, non rappresenta un’anomalia preoccupante. 

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