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Salmoni salvi, grazie a pesci sensori

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Grazie allo sfruttamento di speciali pesci-sensori è possibile capire meglio quali siano i problemi di salmoni ed altri pesci

Gli scienziati del Pacific Northwest National Laboratory (PNNL) hanno realizzato dei cilindri di plastica pieni di sensori per meglio comprendere i problemi che le turbine idroelettriche nei fiumi possono causare ai salmoni ed ad altri pesci. Tali congegni detti “pesci sensori” sono in grado di resistere ad una pressione 600 volte superiore alla forza di gravità proprio necessario per capire i problemi creati quando i pesci vengono risucchiati dai macchinari di una diga idroelettrica.

Daniel Deng, il progettista di questi pesci-sensori spiega come “il recente miglioramento al dispositivo ci ha permesso di misurare in modo più accurato le forze che i pesci sentono quando passano attraverso le turbine ed altre strutture delle dighe convenzionali. Dati importanti considerando che queste misure potranno contribuire a ridurre ulteriormente l’impatto ambientale dell’energia idroelettrica”.
Il nuovo modello è già stato testato  in due dighe dello stato di Washington negli Stati Uniti. L’evoluzione apportata  rispetto ai primi sensori degli anni 90 permette di misurare quasi il doppio della pressione ed accelerazione ed è anche molto più economico dei precedenti.

GC

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