Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Oleogel antiossidante dalle bucce di mela: il brevetto italiano che valorizza gli scarti-Meteo in tempo reale su Ecoseven: arriva il box Windy per leggere il clima come non hai mai fatto prima-Le nuove esigenze del mondo: salute, ambiente e benessere sono la stessa economia-Alberobello, la città dei trulli: storia, materiali e consigli pratici-Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato

Referendum 2011: risultato chiaro. Scelte irreversibili. Ne siamo consapevoli?

Condividi questo articolo:

Dopo il risultato eloquente di questa tornata referendaria, noi di Ecoseven.net ci poniamo alcune domande sul futuro energetico di questo paese e sul futuro del servizio pubblico dell’acqua. Quella piazza che ieri, legittimamente, festeggiava ne era consapevole? In nome della democrazia

Il risultato del Referendum di ieri è eloquente. Non ha bisogno di commenti, non lascia spazio a dubbi di alcun genere. Ma oltre al numero della percentuale, alta di participazione e altissima di SI alcune domande permangono, e ci riferiamo, noi di Ecoseven.net che pensiamo di aver seguito con equilibrio tutta la fase referendaria, al futuro energetico e dei servizi pubblici di questo paese.

Alcune domande sorgono spontanee – per riprendere una celebre frase di un noto, tanto simpatico, conduttore televisivo: senza la scelta nucleare, peraltro difficile da farsi dopo quello che è accaduto a Fukushima, siamo consapevoli che abbiamo per sempre detto addio anche allo sviluppo di tecnologie e di ricerca scientifica per il nucleare di ’quarta generazione’? Abbiamo del tutto accantonato un settore scientifico e di ricerca che non potremo mai più avere. Ne siamo pienamente consapevoli? Quei giovani che ieri in piazza legittimamente festeggiavano anche in nome di un ritorno della partecipazione popolare, che è un bene assoluto (!), lo sanno? L’importante è la consapevolezza, poi la scelta che ne discende è una conseguenza naturale.

Sull’acqua pubblica, ammesso che i due quesiti siano stati spiegati bene nel periodo di campagna referendaria: vogliamo davvero che la nostra acqua, l’acqua di tutti noi (!), continui a disperdersi negli antiquati Acquedotti nostrani che, essendo a gestione pubblica (vedi al Sud il caso dell’Acquedotto Pugliese) soffrono dei mali atavici di cui soffre il ’pubblico’ in Italia? Basta la consapevolezza.

Il futuro della nostra generazione dipende anche da un SI o da un NO, ma molti non ci stanno a farsi rappresentare dai faziosi che credono che l’ideologia venga prima di ogni realtà. A destra come a sinistra. In nome della democrazia, si capisce. (michele guerriero)

Questo articolo è stato letto 19 volte.

acqua pubblica, acquedotto pugliese, fukushima, nucleare, referendum 2011, risultati referendum, servizi pubblici

I commenti sono chiusi.