Petrolio in mare a Genova: revocato stato di emergenza

Le operazioni di bonifica stanno dando i loro frutti
Gli scorsi gironi abbiamo seguito con apprensione le ricadute ambientali causate dalla rottura di un oleodotto a Genova e del conseguente sversamento di greggio nel torrente Polcevera.
Ora le autorità hanno revocato lo stato di emergenza. La Direzione Marittima di Genova spiega in una nota: ‘L’intensa azione combinata tra le operazioni di contenimento e bonifica svolte dalle maestranze e dai mezzi terrestri presso la foce e lungo il corso del Torrente Polcevera e le operazioni di recupero delle chiazze oleose a mare svolte dai mezzi navali, costieri e d’altura, ha avuto la meglio sullo sversamento di petrolio’.
Secondo il rapporto, il pericolo sarebbe ormai lontano: ‘Le ricognizioni effettuate oggi dalle unità navali e dai mezzi aerei della Guardia Costiera mostrano come le attività di disinquinamento svolte sia dai mezzi assolti dall’Iplom che da quelli del Consorzio Castalia, messi a disposizione del Ministero dell’Ambiente a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza locale, hanno completamente esaurito, a largo e lungo la costa, le residue presenze di iridescenze e di sostanza oleosa, che solo in alcuni punti si presentavano più consistenti’.
Ma alcuni problemi rimangono, soprattutto per quanto riguarda il gretto dei torrenti: ‘Fino a quando non sarà stata completata la bonifica del greto dei Torrenti interessati dallo sversamento permarranno tutti i presidi di contenimento lungo il corso d’acqua e presso la foce – aggiunge la Direzione Marittima di Genova – necessari ad evitare che anche quel poco di greggio ancora presente nell’alveo possa giungere a mare, così come resteranno ancora in servizio alla foce del Polcevera i battelli disinquinanti costieri. Il buon esito delle attività svolte in mare ha consentito, comunque, all’Ammiraglio Pettorino di revocare a partire dalle ore 15.00 odierne lo stato di emergenza locale, con conseguente rientro dei mezzi navali impiegati allo scopo’.

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