Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Nuove tutele per le partite IVA: arriva lo statuto del lavoro autonomo

Condividi questo articolo:

Il lavoro autonomo è vicino a un riassetto: il Governo ha presentato un nuovo disegno di legge

Il Consiglio dei ministri ha presentato un disegno di legge che mira a mettere ordine nel lavoro autonomo e a garantire nuove tutele.

Si parla di più garanzie in caso di maternità e malattie, di deducibilità fiscale dei corsi di aggiornamento, di allungamento dei congedi parentali e della possibilità di accesso ai fondi europei da parte dei piccoli imprenditori.

Le tutele passano anche attraverso il divieto di rifiutare, da parte del datore dei lavoro, la stipula del contratto per iscritto. In questo modo sarà impossibile assistere a modifiche ‘unilaterali’ e ‘senza congruo preavviso’ delle condizioni.

Le spese sostenute per ottenere certificazioni professionali o finalizzate all’inserimento o reinserimento del lavoratore autonomo nel mercato del lavoro saranno deducibili al 100% fino a un massimo di 5 mila euro. 

Inoltre, quando si parlerà di accesso ‘ai piani operativi regionali e nazionali a valere sui fondi strutturali europei’, i lavoratori autonomi verranno ‘equiparati alle piccole e medie imprese’.

Il disegno di legge ‘Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato‘ non è ancora legge: ora dovrà passare per l’esame del parlamento e venire approvato dalle camere. Intanto arrivano le prime reazioni, positive, da una nota aongiunta di Acta, Alta partecipazione, Confassociazioni e Confprofessioni; le associazioni dei free-lance esprimono soddisfazione per questo disegno di legge, lo considerano: ‘una battaglia vinta per 2 milioni di lavoratori che attendevano da tempo una norma che mettesse la parola fine alle disparità nel mercato del lavoro’; parlano di un vero e proprio ‘atto di equità che riconosce il valore e la dignità del lavoro autonomo e professionale’.

Ai lavoratori autonomi non si applicano infatti le tutele previste per i lavoratori dipendenti; quella che un tempo era una fascia ‘alta’ del lavoro, fatta di professionisti, si è allargata a dismisura, includendo anche tante ‘false partite iva’, cioè lavoratori ‘costretti’ ad aprile la partita IVA anche quando svolgono di fatto un lavoro subordinato.

Nel disegno di legge si introduce anche il concetto di lavoro ‘agile’, che ‘consiste in una prestazione di lavoro subordinato che può essere eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva.’

E tra le ultime riforme in materia di lavoro ricordiamo l’istituzione del voucher per pagare la baby sitter destinato alle mamme lavoratrici, sia dipendenti che autonome.

 

 

Questo articolo è stato letto 20 volte.

governo, Lavoro autonomo, partita IVA, riforma

I commenti sono chiusi.