Mezza Europa (Italia compresa) libera da OGM

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Il nostro continente è sempre più scettico verso gli OGM

Molte nazioni europee hanno messo al bando le coltivazioni OGM e tra essi c’è anche l’Italia.

Si tratta di paesi che hanno formalmente notificato alla Commissione europea la volontà di vietare le coltivazioni OGM in base alle nuove regole comunitarie (la Direttiva 2015/412).

Si contano Austria, Cipro, Croazia, Francia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Olanda e Polonia e quattro regioni, Vallonia, Scozia, Irlanda del Nord e Galles; e in arrivo ci sono anche Danimarca, Germania, Slovenia e Bulgaria.

Quindi il 65% della popolazione dell’unione e il 66% della terra coltivabile del continente scelgono di vietare gli organismi geneticamente modificati.

Al bando, ricorda Greenpeace, finisce quindi non solo l’unico OGM autorizzato per la coltivazione in Europa, il mais della Monsanto MON810, ma anche i sette mais OGM per i quali è stata chiesta l’autorizzazione della coltivazione in Europa.

‘Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una conferma della crescente opposizione agli organismi geneticamente modificati in agricoltura in tutta Europa, dove riguarda la stragrande maggioranza dei Paesi, perché non hanno mantenuto le promesse miracolistiche. Le superfici seminate a transgenico nell’Unione Europea nono solo sono del tutto marginali rispetto al totale ma addirittura in calo nel 2014 con una diminuzione del 3 per cento, a conferma della crescente diffidenza nei confronti di una tecnologia che non rispetta le promesse, secondo l’analisi del rapporto annuale 2014 dell’’International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications’ (ISAAA). La superficie Ogm in Europa nel 2014 – precisa la Coldiretti – conta oggi appena 143.016 ettari di mais Bt coltivati in soli 5 Paesi sui 28 che fanno parte dell’Unione. Peraltro ben il 92 per cento di mais biotech europeo è coltivato in Spagna dove sono stati seminati 131.538 ettari mentre le superfici coltivate sono residuali in Portogallo, Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania. In Italia la richiesta di esclusione di tutto il territorio dalla coltivazione di tutti gli OGM autorizzati a livello europeo è stata fatta alla Commissione Europea dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, di concerto con il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin in attuazione della nuova Direttiva europea 2015/412 dell’11 marzo 2015, che consente agli Stati membri di vietare al proprio intern la coltivazione degli organismi geneticamente. Una decisione che – conclude la Coldiretti – trova d’accordo quasi 8 cittadini su 10 (76 per cento) che si oppongono oggi al biotech nei campi secondo una indagine Ixe’.

 

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