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Licenziare per malattia? Possibile solo in due casi

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Il periodo di comporto varia a seconda dei contratti collettivi

Secondo la legge, il dipendente malato non può essere licenziato tranne in due casi: se l’assenza supera la durata massima prevista dal contratto collettivo o se, benché l’assenza sia inferiore a tale limite, essa comporti un grave pregiudizio per l’organizzazione dell’azienda. Lo ricorda il sito di informazione legale laleggepertutti.it.

Tuttavia ci possono essere cause esterne non dipendenti dalla malattia o dall’assenza, ad esempio crisi aziendali o ristrutturazioni interne o motivazioni disciplinari. Un esempio di quest’ultimo caso può essere il dipendente in malattia che non si fa puntualmente trovare a casa al momento delle visite fiscali del medico Inps.

C’è un caso in cui la durata della malattia può superare le indicazioni del contratto collettivo: quando la malattia si è verificata a causa del datore di lavoro, per non aver questi garantito un ambiente salubre e privo di rischi (infortunio sul lavoro, mancata predisposizione delle misure di sicurezza, ma anche uno scivolone dalle scale, un infarto a causa di una condotta mobbizzante, ecc.).

Il periodo di “comporto” (l’arco temporale superato il quale l’azienda può licenziare il dipendente) per gli impiegati è di 3 mesi quando l’anzianità di servizio non supera i dieci anni, e di 6 mesi quando l’anzianità di servizio supera i dieci anni. Per gli operai, invece, la durata del periodo di comporto è stabilita dalla contrattazione collettiva. Il periodo di comporto può essere interrotto per effetto della richiesta del lavoratore di godere delle ferie maturate.

lavoro, licenziamento


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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