Le start-up italiane all’estero. Ultimi giorni per partecipare al bando

Ultimi giorni per candidare le start-up al programma finanziato dal Ministero dello sviluppo economico
Il 26 febbraio è il termine ultimo per partecipare al bando ‘InnovAzione – Assistenza allo sviluppo internazionale di start-up innovative’.
Si tratta di un percorso di internazionalizzazione per le nostre imprese innovative. Un programma al quale non partecipano direttamente le start-up: saranno gli acceleratori a presentare le aziende giudicate più idonee a vincere il bando.
Cos’è un acceleratore? Sono strutture, sia pubbliche che private, che aiutano le start-up nella loro fase iniziale. Ad esempio quando devono definire il modello di business o creare prototipi dei prodotti. Gli acceleratori sono luoghi fisici dove mentori e imprenditori assistono e aiutano queste aziende innovative a svilupparsi.
I posti a disposizione sono 20. Per i vincitori è previsto un programma di internazionalizzazione:
- verranno guidati in un programma di assistenza e orientamento al mercato estero attraverso servizi di facilitazione
- verrà fornito il collegamento con qualificati intermediari della finanza
- verranno messi in contatto con altri soggetti interessati allo sviluppo del business e/o della ricerca
Ecco l’identikit delle start up ricercate:
- essere iscritte, alla data di scadenza del presente bando, nella apposita sezione speciale del registro delle imprese, istituita dall’art.25, comma 8, del D.L. 179/2012, convertito nella L. 221/2012 e s.m.i.
- aver già introdotto sul mercato, da almeno 6 mesi dalla data di pubblicazione del bando, il prodotto/servizio offerto, anche in forma di “minimum viable product” (MVP), purché con modello di business validato;
- non essere in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- essere in regola, ove applicabili, con la Disciplina antiriciclaggio e con la Normativa antimafia;
- essere in regola con il DURC;
- non aver subito condanne per reati che incidano sulla moralità di impresa;
- rispettare le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle normative relative alla tutela ambientale.
Per chi invece è alla ricerca di microcredito fino a 25mila euro c’è il programma ‘Fondo di garanzia’.

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