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La Francia cambia volto: Hollande riduce le regioni

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Le regioni francesi vengono ridotte, passando da 22 a 14, e assumono molte piu’ responsabilità

 

Il territorio francese sarà tutto riorganizzato. A dirlo è il presidente francese, Francois Hollande, che intende ridurre da 22 a 14 il numero delle regioni, riformando la Costituzione per sopprimere i consigli regionali nel 2020. L’intenzione è stata annunciata sui principali quotidiani regionali con un articolo dal titolo ‘Riformare i territori per riformare la Francia’.

Le modifiche dovrebbero ‘trasformare per diversi decenni l’architettura territoriale della Repubblica’, scrive Hollande nell’articolo. Le regioni avranno molta più responsabilità: ‘saranno la sola collettività competente per sostenere le imprese e condurre le politiche di formazione e occupazione, per intervenire in tema di trasporti, dai treni regionali agli autobus, passando per le strade, gli aeroporti e i porti. Gestiranno licei e scuole medie. Avranno la responsabilità l’organizzazione delle infrastrutture’.

Con la nuova organizzazione del territorio, ci saranno anche ‘meno rappresentanti eletti’, che non precisa né dettaglia i risparmi che ci saranno con la sua riforma, promettendo anzi alle nuove regioni ‘mezzi finanziari propri e dinamici’.

 

La nuova carta di Francia, che è stata varata dopo un’ultima riunione fra Hollande e il primo ministro Manuel Valls all’Eliseo, riserva diverse sorprese. Un esempio: la Bretagna, percorsa da ondate indipendentiste, resterà una regione a sé ma non ingloberà anche la Loira Atlantica, come voleva la maggioranza della regione, che si era mobilitata per una ‘riunificazione’. Fra gli altri cambiamenti, la Picardia si unirà alla Champagne-Ardenne, l’Alsazia alla Lorena, il Rodano-Alpi all’Auvergne. Unione a tre fra Poitou-Charentes, Limousin e Centro.

gc

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