In Italia piu’ di 1000 impianti a rischio di incidente

In Italia ci sono 1.100 impianti a rischio di incidente, tra raffinerie, petrolchimici e altre industria. Un qualsiasi incidente puo’ causare incendi e contaminazione di suoli, acque e aria, ma c’e’ poca informazione
In Italia ci sono oltre 1.100 impianti a rischio di incidente rilevante: sono raffinerie e petrolchimici e altre industrie e interessano 739 comuni sparsi in Italia. A denunciare la situazione è il rapporto di Legambiente e Protezione civile ‘Ecosistema rischio industrie’, presentato a Roma. La concentrazione degli impianti a rischio di incidente, che possono provocare incendi, contaminazione di suoli, acque e aria, riguarda soprattutto Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna.
A preoccupare non è solo la presenza di impianti a rischio di incidente, ma anche la mancanza di sensibilità da parte dei Comuni. Alle domande rivolte alle amministrazioni comunali che ospitano i diversi impianti pericolosi (chimici, petrolchimici, depositi di gpl, raffinerie e depositi di esplosivi o composti tossici) hanno risposto soltanto solo 211 comuni, ovvero il 29%. Il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli ha, infatti, affermato: ‘siamo un Paese poco sensibile su questi temi: siamo in una sorta di limbo; quello che mi allarma è la mancanza di consapevolezza’.
E non solo. Il rapporto di Legambiente denuncia la presenza di industrie a rischio di incidente ambientale, la mancanza di consapevolezza da parte delle amministrazioni e anche la scarsa informazione verso la popolazione. Franco Gabrielli, infatti, lamenta un’‘informazione ancora insufficiente ai cittadini sui rischi e sui comportamenti da tenere in caso di emergenza’. ‘I comuni – spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – hanno il compito fondamentale di fare da raccordo tra la pianificazione urbanistica e la presenza di insediamenti a rischio; spetta loro l’informazione ai cittadini’.
(gc)
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