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Il messaggio horror su WhatsApp che spaventa i bambini

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Non è un reato, ma la polizia mette in guardia i genitori

“Ciao, mi chiamo Luca ho 7 anni, capelli neri e occhi rossi. Non ho ne naso ne orecchie… Sono morto. Se non mandi questo messaggio a 15 persone nei prossimi 5 minuti io apparirò stanotte di fianco al tuo letto con un coltello e ti ucciderò”.

Si tratta dell’ennesima “catena di Sant’Antonio”, questa volta dai toni macabri, che circola in questi giorni su Whatsapp e che sta spaventando molti bambini che hanno inviato il messaggio ai propri contatti.
Lo segnala la Polizia di stato sulla propria pagina Facebook ‘Una vita da social‘.

“Non è uno scherzo. Qualcosa di bello ti capiterà stasera alle 22.22 – si legge nel messaggio – Ripeto non è uno scherzo. Qualcuno vi telefonerà o ti parlerà sul cellulare e ti dirà che ti ama. Non spezzare la catena. Non mandarlo nei gruppi”.

Come spiega la Polizia, si tratta di messaggi che possono tutto sommato essere anche innocui, sui quali si può ridere e scherzare. Ma quando finiscono nelle mani di bambini, anche piccoli, visto che a sei, sette i nostri figli “smanettano” con grande abilità, il discorso cambia, soprattutto quando questi messaggi evocano sentimenti di paura che un bambino non sa gestire. A fronte dei grandi numeri che interessano il fenomeno (all’età di 12-13 anni, otto bambini su dieci navigano regolarmente su internet. E se si prende in esame la più ampia fascia che va dall’età (dai 5 ai 13 anni), la percentuale resta comunque ragguardevole) occorre massima attenzione da parte di tutti, famiglie e educatori, per diffondere la cultura dell’uso corretto di internet.

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