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Il dirigibile di Greenpeace per l’agricoltura biologica

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Per Greenpeace la ‘Carta di Milano’ sarà inutile: serve un reale incentivo dell’agricoltura biologica

Giovedì 4 giugno un dirigibile di Greenpeace ha sorvolato la città dell’Expo sventolando uno striscione di quasi 200 metri quadrati. Il motivo? Chiedere un cambiamento radicale dell’attuale sistema agricolo e di produzione del cibo.

Ne frattempo i ministri dell’agricoltura, invitati al Forum Forum Internazionale dell’Agricoltura del 4 e 5 giugno sono occupati alla presentazione della ‘Carta di Milano’, il documento che dovrebbe essere il lascito dell’esposizione universale al futuro del pianeta.

‘La Carta di Milano non sarà altro che l’ennesimo e inutile ‘pezzo di carta’ se in Europa e nel mondo si continuerà a finanziare il sistema agricolo industriale, a scapito di pratiche veramente sostenibili’, ha dichiarato Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia. ‘Ogni ora 269 tonnellate di pesticidi vengono disseminate sul Pianeta, e questo è soltanto uno dei sintomi di un sistema fallimentare fortemente dipendente da fitofarmaci e fertilizzanti di sintesi, caratterizzato da monocolture intensive, OGM e controllato da un ristretto gruppo di multinazionali. Non possiamo più aspettare: serve un impegno reale e concreto per promuovere un’agricoltura davvero sostenibile’.

Secondo l’associazione ambientalista molti agricoltori vorrebbero convertirsi al ‘verde’, ma ‘ sono ostacolati da un sistema economico che rende estremamente difficile abbandonare la dipendenza dalle sostanze chimiche, costose e inquinanti, su cui si basa l’attuale modello agricolo industriale’.

‘È necessario un cambiamento radicale dall’agricoltura industriale verso un modello ecologico che metta al centro le persone e gli agricoltori. I Paesi che partecipano a EXPO non dovrebbero permettere alle grandi multinazionali di snaturare il senso di questo evento promuovendo il vecchio modello di agricoltura industriale: un modello malato che antepone il profitto alle persone’, conclude Ferrario.

Con il progetto SoCosaMangio.Greenpeace.it, Greenpeace mette in luce i fallimenti e i rischi dell’agricoltura industriale, invitando le persone a unirsi al movimento, in grande crescita a livello internazionale, per costruire un sistema di produzione del cibo sostenibile.

Tra i pesticidi uno dei più temuti è il glifosfato, che avrebbe effetti cancerogeni.

a.po

 

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agricoltura, bio, Carta di Milano, Expo, Expo2015, greenpeace

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