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IKEA apre un ristorante temporaneo in cui poter cucinare da soli!

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A Londra, il colosso svedese apre un ristorante fai da te, in cui insegnare agli aspiranti chef le specialità tradizionali e non solo

I ristoranti IKEA sono già al settimo posto nella classifica delle più grandi catene di ristoranti in tutto il mondo, ma cercano sempre di rinnovarsi, con nuove idee e nuovi progetti, come quello che dal 10 al 25 settembre è sbarcato a Londra. 

Questo particolare locale si chiamava «The Dining Club» e ha permesso agli aspiranti chef di cucinare un pasto per un minimo di 7 e un massimo di 19 dei loro amici sotto la supervisione di uno chef professionista. L’esperienza culinaria era gratuita per tutti gli ospiti.

L’azienda ha deciso di corteggiare gli amanti della cucina che vorrebbero mettere alla prova le loro abilità di cottura di cibi in una cucina professionale e il servirli in una sala professionale, rendendoli cuochi fai da te: i partecipanti possono chiamare come vogliono il loro personale ristorante e possono scegliere il proprio menù – che verrà supervisionato dal capo-chef. Ovviamente, tra i piatti, è possibile scegliere e concentrarsi su quelli della tradizione scandinava.

Il ristorante temporaneo nasce dall’idea di mettere il cibo al centro della scelta di un luogo: tutto il processo che sta alla base della cucina, dalla selezione dei mobili al loro uso quotidiano, può essere vissuto godendo di un pasto dall’inizio alla fine. Farlo succedere in una cucina casalinga in cui si possono invitare i propri amici dà al pasto un potere molto grande.

Oltre all’esperienza in cucina e nella sala da pranzo (nei 15 giorni in cui è stato aperto, lo spazio ha accolto 38 sessioni di cucina), «The Dining Club» ha ospitato anche una serie di workshop culinari.

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Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

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