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Fotovoltaico: gli operatori fanno ricorso all’Europa

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Domani riprende il confronto con le Regioni sul prossimo Conto energia. Si preannuncia un confronto serrato, il Governo sembra intenzionato a salvaguardare i piccoli impianti al posto dei grandi, intanto un gruppo di operatori stranieri si rivolge all’Europa per fare ricorso

Il nuovo conto energia, che finanzierà per i prossimi mesi gli impianti fotovoltaici potrebbe scatenare ancora polemiche. Già domani la Conferenza delle regioni potrebbe accendere il confronto con il Governo, che, a detta di molti, avrebbe operato un taglio troppo pesante per soportare gli investimenti messi in campo. Il Governo intanto è intenzionato a proseguire per la sua strada forte dellla convizione che il taglio maggiore si operi solo sui grandi impianti, salvaguardando i piccoli e quindi molte piccole e medie imprese. Intanto però non mancherebbe un’ulteriore colpo di scena all’orizzonte. Trapela infatti che un gruppo di operatori del settore del fotovoltaico avrebbe intrapreso un’azione di rivalsa degli investimenti nei confronti del governo italiano. Facendo leva sul Trattato sulla Carta dell`Energia firmato a Lisbona nel 1994 gli operatori avrebbero inviato una lettera alla Presidenza del Consiglio, ai ministeri dello Sviluppo economico e dell’Ambiente, alla segreteria del Consiglio dei ministri e alla presidenza della Conferenza Stato-Regioni, in cui sottolineano gli aspetti critici della bozza e attivano la procedura. Al centro delle richieste l’aver avviato in Italia importanti investimenti nel settore dell`energia solare che ora, se fosse approvato il testo del governo, sarebbero a rischio. (ltf)
 

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