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Esclusiva Ecoseven.net, intervista a Nona Karadjova, ministro dell’ambiente della Bulgaria

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Ecoseven.net ha intervistato in esclusiva per l’Italia Nona Karadjova, ministro dell’ambiente e delle risorse idriche in Bulgaria. Il futuro dell’ambiente in Europa passa anche attraverso le nazioni più giovani e dinamiche. L’ambiente e l’acqua sono due risorse strategiche

Signora Karadjova, mi permetta di ringraziarla a nome dei lettori di Ecoseven.net, visto che ha accolto il nostro invito ad essere intervistata. Mi direbbe quali sono le principali politiche ecologiche che vengono attuate in Bulgaria?

Anche per me è un piacere essere presente in un portale eco, tra i più famosi in Italia e di mettere al corrente i suoi tanti lettori dell’attivita` del Minister? dell’Ambiente e delle risorse idriche della Bulgaria. Il ministero sottopone la sua attività ai principi della gestione aperta, del dialogo con tutti i partner, del controllo e resoconto davanti alla societa`, della formazione di un ambito di concorrenza per le imprese basato su regole trasparenti e di facile rilascio di documenti. Le principali politiche che stiamo attuando sono connesse al miglioramento dello stato delle risorse idriche, alla gestione stabile dei rifiuti, al  miglioramento della qualità dell’aria, alla riduzione dell’effetto sfavorevole derivante dalla mutazione climatica, all’arresto della perdita di vari?tà biologica. In tutto ciò svolgiamo anche attività di monitoraggio, d’informazione e di controllo.  L’applicazione delle politiche di tutela dell’ambiente – sia in Italia, che negli altri paesi europei – si trova non solo nelle mani del ministero. La tutela dell’ambiente dipende dagli sforzi uniti del governo, delle autorità locali, delle imprese, delle ogranizzazioni civili e di ogni singolo uomo. E` chiaro che le sfide ecologiche globali, davanti alle quali ci troviamo, potrebbero essere superate soltanto con uno sforzo di tutti. Come ministro dell’ambiente e delle risorse idriche della Bulgaria io lavoro proprio in questa direzione.
 
Lei si occupa di un? spettro di problemi abbastanza ampio. Ma quali sono i più importanti e come intende risolverli?

Indubbiamente la priorità è di finalizzare la costruzione delle infrastrutture ecologiche fondamentali per il paese – gli impianti di depurazione delle acque reflue nei grandi centri abitati e i sistemi di gestione dei rifiuti urbani in 23 regioni del paese. Non a caso l’ Unione europea a questo fine ci concede oltre un milliardo e 800 milioni di euro per questo periodo programmatic. Queste attività nel nostro paese vengono finanziate secondo il Programma Operativo “Ambiente”, che aveva omissioni costatate e ritmo lento nel periodo iniziale di realizzazione fino al 2009, In relazione a questo fatto ancora all’inizio del mandato eravamo costretti ad intraprendere una serie di provvedimenti correttivi al fine di garantire la buona gestione finanziaria del programma e l’effettivita` economica dei mezzi pubblici stanziati. Questo era veramente difficile, ma adesso sono orgogliosa di dire che questo periodo e` finalizzato con successo ed i sistemi di gestione e controllo del programma funzionano regularmente. In relazione a questo fatto abbiamo ricevuto il riconoscimento anche dalla Commissione Europea. Attendo che il ritmo di assimilazione si acceleri e che fino alla fine di questo anno abbiamo contratti stipulati almeno per la metà dei mezzi secondo quanto prevede questo programma di importanza strategica per il paese.
 
Quali sono i suoi obiettivi nei prossimi anni?

Introdurre un ordine nella gestione dei rifiuti nel paese, migliorare i sistemi di raccolta differenziata e introdurre i meccanismi di riciclaggio dei rifiuti urbani ed edili. Questo è uno degli obbiettivi più complicati per l’Unione Europea, particolarmente per la Bulgaria, perchè il nostro desiderio è di ridurre la dipendenza del nostro paese  dai depositi di rifiuti come unico modo di trattamento degli stessi. Questo potrebbe succedere mediante la riduzione della produzione di rifiuti e l’aumento delle qualità di rifiuti riciclati ed utilizzati. A questo fine noi abbiamo assunto il modo integrato nella gestione dei rifiuti nel paese, di cui i profitti sono sia ecologici che economico-sociali. Abbiamo messo questo modo come principio ed abbiamo proceduto alle modifiche legislative in corso. Loro garantiscono una costruzione più accelerata ed effettiva del sistema di 57 impianti regionali. La realizzazione di tutti questi progetti aiuterà per il raggiungimento di obiettivi ambiziosi, proposti dall’Unione Europea: il riciclaggio del 50% dei rifiuti urbani fino al 2020. Modifichiamo fondamentalmente la legislazione nazionale in questa materia. In questo modo si aumenta il valore economico dei rifiuti e si riducono gli effetti nocivi sull’ambiente.
In un ambito molto importante – difesa delle specie animali e vegetali con significato europeo e nazionale, priorità nell’attività del ministero è fino al 2013 di costruire una Rete Ecologica che si chiamerà NATURA 2000, comprendente oltre il 35% del territorio nazionale. Questo sarà il segno dei nostri sforzi di protezione della natura bulgara.
Continueremo la costruzione dell’infrastruttura idrica anche nei centri abitati più piccoli, ed investiremo mezzi europei anche nell’aumento dell’efficienza energetica delle aziende grandi, nella riduzione delle conseguenze, causate dalle mutazioni climatiche e investiremo nel miglioramento della qualità dell’aria. (continua)

a cura di Michele Guerriero
 

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