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Edison change the music. Musica a basso impatto.

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Si è tenuto la notte del 24 di novembre, presso il ’Lime Light’ il concerto conclusivo del contest ’Edison Change the Music – 2010’ oramai alla sua terza edizione.

Il progetto ,voluto da  Edison, operatore leader nel settore dell’energia elettrica e del gas, intende rafforzare l’ impegno nella sostenibilità ambientale anche in ambito musicale, con il fine ultimo di ottenere importanti e misurabili risultati, in termini di risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale, attraverso la musica e le sue manifestazioni.

Si è partiti a fine maggio del 2010 con l’apertura delle iscrizioni di band emergenti, prive di contratto discografico, al contest organizzato da Edison e caratterizzato per la sua spiccata sensibilità verso le differenti forme di tutela dell’ambiente.

Le iscrizioni concluse il 19 Settembre hanno registrato 403 adesioni, segnando il passaggio alla seconda fase nella quale da oltre quattrocento iscritti si arriva a 50 partecipanti con diritto di accedere alle ulteriori selezioni del context, la terza fase.

Durante la terza fase di selezione si è ridotto ulteriormente il numero di partecipanti a 10 che sono stati invitati ad esibirsi live presso i palchi di locali considerati punti di riferimento per le band emergenti; tra questi 10 gruppi sono stati individuati 3 vincitori i cui nomi sono stati recentemente pubblicati nel sito dedicato al progetto [ http://www.edisonchangethemusic.it ].

Bunarma,(Reggio Calabria), Licks, (Palermo), The Sleeping Cell (Napoli). Queste tre band hanno preso parte al Maxi concerto conclusivo del contest.

Dall’esperienza del progetto ’Edison-Change the Music’ emerge come sia possibile ridurre del 75% le emissioni di anidride carbonica (CO2) nell’aria, attraverso l’uso di energia rinnovabile per gli impianti elettrici e per l’illuminazione del palco, ma anche grazie ad altri tipi di scelte organizzative che vanno dall’utilizzo di mezzi di trasporto collettivi (car-pooling)  in sostituzione delle auto private, alla decisione di utilizzare esclusivamente carta riciclata per tutte le stampe dei materiali promozionali inerenti al concerto.

Attraverso  tali accorgimenti logistici e sfruttando le fonti di energia alternativa è possibile oggi  organizzare e realizzare concerti ad emissione zero che non costituiscono alcuna minaccia per la salute della Terra

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