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Decreto Ilva: una speranza per il futuro di Taranto

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E’ stato approvato u nuovo decreto per l’Ilva di Taranto: ok a prestito ponte per il risanamento degli impianti

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo Decreto per l’Ilva, che, ci si augura, offra a Taranto la speranza di un futuro, consentendo di reperire le risorse per il risanamento degli impianti attraverso un prestito ponte. Il decreto, rivisitato rispetto alla prima bozza, forse diventerà un emendamento al decreto imprese ora all’esame di Palazzo Madama.

Nel nuovo decreto sparisce lo sblocco delle risorse sequestrate alla famiglia Riva e scompare anche la figura del commissario ambientale, una specie di supercommissario che aveva carta bianca sugli interventi ritenuti ‘indifferibili, urgenti e di pubblica utilità’. Il presti ponte sarà ‘funzionale’ all’attuazione delle misure di tutela ambientale e sanitaria e per la continuazione dell’esercizio dell’impresa e la gestione del relativo patrimonio.

 

Il Decreto Ilva prevede anche delle modifiche al Piano ambientale già approvato a metà marzo dalla presidenza del consiglio, con una rimodulazione dei tempi. Si dispone che per ‘l’osservanza’ del Piano di risanamento devono essere attuate almeno l’80% delle prescrizioni entro il 31 luglio del 2015; per il resto delle prescrizioni il termine è fissato al 4 agosto 2016, a parte l’applicazione della decisione della commissione Ue del 2012 sulle migliori tecniche disponibili per produrre ferro e acciaio.

gc 

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