Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica

Cina: Tianjin distrutta da esplosioni tossiche

Condividi questo articolo:

Una città distrutta delle sostanze tossiche in Cina: il frutto di un’economia basata sull’inquinamento

Sono ormai passate alcune settimane da quando la sera del 12 agosto la città cinese di Tianjin, un centro industriale nel nord del paese, ha visto esplodere un deposito di sostanze chimiche.

Si sono contati cento morti, oltre a una città devastata. Per non parlare della contaminazione da sostanze chimiche: si parla di cianuro di sodio, una sostanza che se inalata può causare la morte.

Ma nel magazzino c’erano anche toluene diisocianato (TDI) e carburo di calcio (CaC2), tutti composti che, in caso di contatto diretto, rappresentano una seria minaccia per la salute umana.

Il team di Greenpeace Asia sta monitorando le zone circostanti all’area delle esplosioni. ‘La gravità di quanto accaduto a Tianjin – spiegano – dovrebbe essere un monito per il governo cinese, e per il resto del mondo. Abbiamo bisogno di regole più severe per la gestione delle sostanze chimiche pericolose, partendo dalla loro sostituzione con alternative più sicure. Per questo la nostra missione Detox è così importante: se non cambiamo il modo di produrre ciò che ci occorre, saremo costretti ad affrontare altre Tianjin, incidenti mostruosi che inquinano l’aria che respiriamo, avvelenano le nostre acque e minacciano le comunità locali’.

 

 

 

Cina, greenpeace, inquinamento, Tianjin

I commenti sono chiusi.