Canone in bolletta: lo stop del Consiglio di Stato

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Il consiglio di stato evidenzia alcune criticità che dovranno essere corrette prima di applicare la nuova forma di riscossione

Il regolamento sul Canone Rai in bolletta va rivisto: a dirlo è il Consiglio di Stato che ha segnalato diverse ‘criticità’ nella nuova modalità di riscossione del l’abbonamento alla tv pubblica. 

Per questo non sarà possibile inserire il canone in bolletta fino a quando non verranno superati gli appunti rilevati dall’organo costituzionale.

Tra le criticità evidenziate troviamo la mancanza del ‘concerto con il ministero dell’Economia’ e la mancata definizione di ‘apparecchio televisivo’.

‘Il Governo – spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons – deve ora sospendere il decreto e apportare tutte le correzioni richieste dai giudici. L’unica cosa certa in mezzo ai tanti dubbi e alla totale mancanza di informazioni per i cittadini, è che sul canone Rai in bolletta regna il caos più totale, motivo per cui il Governo farebbe bene a rinunciare del tutto al provvedimento

Secondo il Ministero dello sviluppo economico non è una bocciatura: ‘Si tratta solo di correggere alcune osservazioni del parere, che non è una bocciatura’

Il presidente dell’Autorità per l’Energia, Guido Bortoni, ha dichiarato: ‘I tempi per il canone Rai in bolletta a luglio credo che ci siano e credo che ci siano le condizioni per fare un decreto migliorato da tutti i punti di vista, sia cogliendo il nostro parere sia quello del Consiglio di Stato’.

Residenza, prima cassa e utenza elettrica: capiamo come questi fattori influenzano il pagamento del Canone Rai.

 

 

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