Canada: uccisi 890 lupi per una ricerca

Strage di lupi in Canada: gli animali uccisi dai ricercatori in maniera cruenta
Uccidere 890 lupi per una ricerca. È eticamente corretto? Dovrebbero porsi la questione nello stato canadese di Alberta, dove i ricercatori hanno ‘legalmente’ ucciso quasi novecento lupi per capire se ciò potesse favorire la crescita del caribou (renna del nord America).
La strage è stata condotta in maniera spietata: colpi di fucile dall’elicottero, trappole, avvelenamenti con la stricnina. Si parla anche di ‘minimi danni collaterali’: nella caccia al lupo sono morti anche 91 corvi, 36 coyote, 31 volpi, 8 martore, 6 linci e 4 donnole.
Ricordiamo che l’uso della stricnina è autorizzato dal governo del Canada con lo scopo di ‘controllare i predatori’.
Comunque sia l’esperimento è pure fallito, come hanno dichiarato i ricercatori: ‘sebbene la riduzione della popolazione dei lupi abbia stabilizzato la presenza dei caribou nell’area, non ha condotto a una crescita della popolazione’.
Una ricerca condotta sulla base dello sterminio di massa di animali selvatici apre tremendi interrogativi, anche perché gli animali, colpiti da colpi di fucile o avvelenati, hanno sicuramente sofferto pene atroci, e i caribou sono rimasti pressoché gli stessi.
In Italia ha fatto recentemente discutere la legge approvata in Lombardia per uccidere le nutrie in ogni modo.
a.po




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