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Riso… all’arsenico

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L’arsenico è un elemento naturale, ma potrebbe minare la tua salute attraverso il riso

L’arsenico è un elemento presente in natura a bassi livelli: lo troviamo nell’aria, nell’acqua e nel suolo. Viene assorbito dalle piante mentre crescono, il che significa che è presente in molti dei cibi che mangiamo. I nostri corpi sono progettati per gestire questo livello di esposizione, ma dovremmo preoccuparci dell’arsenico in eccesso che ingeriamo attraverso gli alimenti?

Sfortunatamente gli umani hanno peggiorato la situazione attraverso l’uso di pesticidi e fertilizzanti contenenti arsenico. Esistono due tipi di arsenico: organico e inorganico. L’esposizione a lungo termine ad entrambi può causare problemi di salute, ma l’arsenico inorganico è considerato il più pericoloso dei due.

Molti consumatori attenti decidono di acquistare quello che considerano il riso più sano: il riso biologico integrale, una ricca fonte di fibre e nutrienti essenziali come manganese, selenio e magnesio.

Purtroppo, il riso che mangiamo non è lo stesso dei nostri antenati. Quando l’arsenico è nel terreno, tutte le piante ne assorbiranno una parte, ma il riso è diverso: poiché viene coltivato in condizioni di piena (dove l’acqua di irrigazione è spesso contaminata dall’arsenico), assorbe più arsenico di altre colture alimentari.

I terreni agricoli destinati alla coltura di prodotti biologici, esposti in precedenza a pesticidi come l’arsenico, potrebbero contenere sostanze tossiche per decenni.

I composti di arsenico inorganico e la maggior parte dei pesticidi a base di arsenico sono stati banditi in agricoltura in alcuni paesi. L’allarme però riguarda il riso importato.

Se mangiamo riso importato da altri paesi, infatti, o quello coltivato in terreni che in passato sono stati esposti all’arsenico, il rischio è altisssimo. A spiegarlo, uno studio di Consumer Reports che ha rilevato livelli significativi di arsenico in quasi tutti i 223 campioni di riso bianco, jasmin e basmati.

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arsenico, inquinamento, riso

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