Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Acque aromatizzate: fanno bene o male? Cosa sono davvero e i miti da sfatare-Prezzi degli ortaggi: perché al supermercato non scendono mai (anche quando crollano nei campi)-WaveSpring: la "molla negativa" che triplica l'energia dalle onde del mare-Flint Paper Battery: la batteria di carta che non prende fuoco e si può compostare-Italia Agrifood Innovation Hub (ITAIH): l'eccellenza agrifood di Verona diventa una piattaforma nazionale-Argireline, l'attivo "effetto botox" in creme e sieri: cos'è, come agisce, funziona davvero ed è sicuro?-Prezzi carburanti 24 giugno: Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2,2%-Slow Industry: i nuovi artigiani che producono in casa e vendono nel mondo (e perché è un modello economico, non un hobby)-Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale

Metodi di eliminazione delle eccedenze radioattive

Condividi questo articolo:

I funzionari giapponesi che si occupano di gestire i resti della centrale di Fukushima non sanno più dove mettere l’acqua radioattiva

I funzionari che sovrintendono ai resti della centrale nucleare di Fukushima Daiichi in Giappone hanno un problema molto spinoso da risolvere: stanno esaurendo lo spazio per immagazzinare l’acqua radioattiva.

A settembre, avevano detto che sarebbe potuto succedere di vedersi costretti a scaricare l’acqua contaminata nell’oceano e questa soluzione – che sembrava solo qualcosa di lontano e allarmante – sta invece diventando rapidamente diventando la soluzione più probabile, visto che secondo il quotidiano coreano The Hankyoreh le uniche opzioni sul tavolo sono: o scaricare l’acqua nell’oceano o farla evaporare in modo che entri nell’atmosfera o una combinazione di entrambe le soluzioni.

Il governo giapponese sta cercando di minimizzare il potenziale impatto ambientale di uno scarico nell’oceano, riferendosi attentamente all’acqua radioattiva come «processata», secondo The Hankyoreh, ma gli esperti di energia nucleare stanno dicendo da mesi che eliminare queste eccedenze radioattive tramite lo scarico dell’acqua è troppo pericoloso – suggerendo, quindi, che il governo sta perseguendo una soluzione rapida e semplice piuttosto che una più sicura o meno dannosa.

Di tutta risposta, il governo ha detto di aver già escluso altri metodi di contenimento dell’acqua radioattiva, come per esempio lo stoccaggio sotterraneo. E secondo The Hankyoreh, annunci come questo indicano che la nazione ha già deciso di procedere verso l’altra soluzione.

Questo significa che, a meno che non venga elaborato un piano migliore o più semplice, il Giappone scaricherà nel Pacifico 1,7 milioni di tonnellate di acqua contaminata in un futuro non così lontano.

 

acqua radioattiva, giappone, inquinamento, Oceano


Redazione Ecoseven

La Redazione Ecoseven realizza contenuti di approfondimento dedicati ad ambiente, energia, economia sostenibile, innovazione, mobilità, alimentazione e benessere. Dal 2010 Ecoseven pubblica notizie, analisi e guide informative con l'obiettivo di rendere accessibili temi legati alla sostenibilità, alla transizione ecologica e alla qualità della vita. I contenuti vengono verificati e aggiornati sulla base delle fonti disponibili al momento della pubblicazione.

I commenti sono chiusi.