Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza
inquinamento e ovaie

Il rapporto della qualità dell’aria con le nostre ovaie

Condividi questo articolo:

inquinamento e ovaie

Secondo un recente studio fatto da scienziati italiani, l’inquinamento potrebbe far diminuire la capacità riproduttiva delle donne

L’inquinamento atmosferico non colpisce solo i polmoni: a dirlo è una nuova ricerca presentata all’assemblea annuale dell’European Society of Human Reproduction and Embryology che suggerisce che la cattiva qualità dell’aria potrebbe essere collegata a una diminuzione della riserva ovarica nelle donne.

È noto da tempo che i fattori ambientali hanno un impatto sui nostri sistemi riproduttivi e sono molti gli studi che hanno collegato il basso numero di spermatozoi con gli indicatori ambientali: sono invece molti meno gli studi che si sono occupati della connessione tra inquinamento e situazione riproduttiva femminile.

Questa ricerca, presentata dal professor Antonio La Marca dell’Università di Modena e Reggio Emilia, è la primo a considerare il numero delle uova e non solo la fertilità. I ricercatori italiani hanno raccolto campioni di ormoni da 1.300 donne del nostro paese e hanno confrontato i loro livelli dell’ormone AMH con quelli della qualità dell’aria. L’ormone AMH segnala in genere le riserve ovariche di una donna, ma c’è da specificare che risente anche di fattori come l’età, la genetica e le sue abitudini (per esempio, il fumo).

Quello che è stato scoperto è che livelli più bassi di questo ormone erano associati a più alti indici di inquinamento atmosferico: ciò ha suggerito che quest’ultimo potrebbe essere collegato a un numero inferiore di uova nelle ovaie.
«Vivere in un’area associata ad alti livelli di inquinanti atmosferici nel nostro studio ha mostrato un aumento del rischio della riduzione della riserva ovarica di un fattore due o tre», ha affermato il professor La Marca. Altri studi hanno correlato la qualità dell’aria con la salute riproduttiva delle donne, tra cui uno studio che collega l’inquinamento con i cicli mestruali irregolari e un altro che collega l’inquinamento da ozono con una diminuzione della fertilità.

Sono necessarie ulteriori ricerche per chiarire i risultati e determinare se si tratta di un effetto temporaneo o permanente.

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 47 volte.

donne, fertilità, inquinamento, Ovaie

I commenti sono chiusi.