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Fare le pulizie inquina quanto le auto

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I prodotti per pulire la casa possono inquinare l’aria così come fanno gli scarichi delle automobili

Secondo un nuovo rapporto, prodotti quotidiani come profumi, lozioni, spray, deodoranti, detergenti per la casa e pesticidi da giardino sono una fonte primaria di inquinamento atmosferico, dannosi per la qualità dell’aria tanto quanto gli scarichi delle automobili e dei camion.

I prodotti di consumo contenenti composti raffinati dal petrolio, infatti, rilasciano nell’aria piccole quantità di particelle che producono smog, composti organici volatili (COV) di una grandezza paragonabile a quelli delle emissioni dei veicoli. Questi prodotti, però, sono stati progettati proprio in questo modo: molte delle sostanze chimici volatili che usiamo ogni giorno sono destinate a evaporare – disinfettanti, profumi, vernici, colle.

Nel rapporto, la valutazione della qualità dell’aria di Los Angeles, fatta utilizzando nuove e sofisticate apparecchiature, ha determinato che la quantità di COV emessa dai prodotti di consumo e industriali è in realtà da due a tre volte superiore a quanto stimato in precedenza.

Questa scoperta potrebbe sorprendere, dato che le persone consumano circa 15 volte più carburante in peso di quanto non facciano con i prodotti di consumo contenenti composti a base di petrolio, ma poiché i regolatori hanno bloccato l’inquinamento dei trasporti – richiedendo auto più efficienti e pompe di gas più strettamente sigillate – i prodotti di consumo sono diventati una fonte più importante di composti organici volatili.

Le precedenti stime EPA sostenevano che circa il 75% delle emissioni fossili di COV provenivano da fonti legate al carburante e circa il 25% da prodotti chimici, mentre il nuovo studio avvicina la divisione al 50 e 50, dimostrando una volta di più quanto le nostre scelte e le nostre politiche influiscano sull’ambiente.

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