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Droni, animali e multe

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Gli operatori di droni che disturbano la fauna selvatica scozzese rischiano multe e carcere

In Scozia, il numero di casi in cui i droni hanno finito per interferire con la vita degli animali nelle riserve naturali è aumentato: per questo gli esperti della polizia e della fauna selvatica hanno iniziato a dirsi sempre più preoccupati per il benessere di questi esemplari. Anche se l’idea di poter osservare gli animali nei santuari o in mezzo alla natura grazie a delle riprese può sembrare meno invasiva dell’osservazione degli animali negli zoo o peggio ancora nei circhi, in realtà il crescente numero di feriti e morti causati dai droni che svolazzano in mezzo alla natura porta necessariamente a fare un serio ragionamento. I legislatori scozzesi, infatti, hanno deciso di imporre multe o persino detenzione nei confronti degli individui beccati a disturbare la pace della fauna.

Sono molti gli esempi che hanno portato a questa conclusione: le foche, per dirne uno, che hanno bisogno di una protezione particolare durante la stagione riproduttiva e che finiscono per perdere molti cuccioli nei luoghi in cui tendono a fuggire quando vengono spaventate dai droni. Ma anche gli altri uccelli marini vengono notevolmente disturbati da questi oggetti volanti velocissimi che si tuffano in giù dalle scogliere e piombano nel mare. Il risultato è che vengono creati: panico, incidenti, stress, reazioni scomposte degli animali.
Insomma, i proprietari di droni devono capire che, molto spesso, più le loro riprese sono spettacolari più sono pericolose: ogni operatore dovrebbe essere consapevole degli effetti che causa sulla fauna selvatica.

Le multe per chi molesta gli animali nelle riserve naturali sella Scozia possono costare ai droni irrispettosi fino a 5.000 sterline (equivalenti a circa 5.600 Euro); in alternativa, gravi infrazioni possono causare una condanna fino a sei mesi in un penitenziario scozzese.
Insomma, finalmente qualcosa da prendere molto sul serio.

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droni, fauna, fauna selvatica

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