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Deforestazione: primo traguardo

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110 paesi si sono impegnati per mettere fine alla deforestazione entro il 2030

Più di 100 leader di tutto il mondo si sono impegnati a invertire la deforestazione entro il 2030, in quello che viene lodato come il primo grande traguardo della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021 (COP26).

I paesi stanno confermando la loro promessa con quasi 17 miliardi di Euro in fondi pubblici e privati.

Dobbiamo fermare la devastante perdita delle nostre foreste”, ha detto il primo ministro del Regno Unito Boris Johnson, secondo quanto riportato dalla BBC. Poi ha invitato gli altri leader a “porre fine alla lunga storia dell’umanità come conquistatrice della natura e diventarne invece custode“.

Hanno firmato l’impegno un totale di 110 leader di paesi con molte foreste, tra cui Brasile, Canada, Russia, Stati Uniti, Regno Unito, Indonesia, Cina e Repubblica Democratica del Congo.

Anche molte aziende si sono esposte e si stanno esponendo a favore delle foreste.

Alcune delle più grandi società finanziarie del mondo hanno promesso di smettere di investire in attività che contribuiscono alla deforestazione.

Ventotto paesi si sono impegnati a impedire alle industrie di abbattere alberi per consentire agli animali di pascolare o coltivare colture come soia, cacao e olio di palma.

Naturalmente, gli attivisti hanno subito sottolineato che le promesse sul cambiamento climatico spesso rimangono solo promesse.

In particolare, un impegno simile nel 2014 ha salvato a malapena un ramoscello. L’attivista per il clima Greta Thunberg, parlando fuori dalla sede della CO26, ha detto che all’interno stavano succedendo molti “bla bla bla”.

Matt McGrath, il corrispondente ambientale della BBC, ha sollevato alcuni punti interessanti nella sua analisi. Ad esempio, in che modo i paesi saranno controllati e ritenuti responsabili delle loro promesse? I paesi sovrani permetteranno ai satelliti di spiare le loro foreste? Come romperemo il legame tra produzione di beni di consumo e deforestazione? E i governi spingeranno attivamente le persone a ridurre il consumo di carne, in modo da non aver bisogno di tutto quel mangime di soia e dei pascoli?

Speriamo che, nonostante questi dubbi legittimi, che l’impegno alla deforestazione sia davvero un passo positivo.

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conferenza sui cambiamenti climatici 2021, cop26, deforestazione

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